La protesta
Sel: «Sulla privatizzazione avevamo ragione, ora si limitino i danni»
PORTOFERRAIO. «La sentenza del Consiglio di Stato sulla gara per la privatizzazione di Toremar va sicuramente (come tutte le sentenze) rispettata ma risveglia preoccupazioni, osservazioni,...
PORTOFERRAIO. «La sentenza del Consiglio di Stato sulla gara per la privatizzazione di Toremar va sicuramente (come tutte le sentenze) rispettata ma risveglia preoccupazioni, osservazioni, riflessioni su una vicenda politica nata male e ancora agonizzante». È quanto sostiene Sel (circolo Patrizia Piscitello - Isola d’Elba) in merito alla sentenza del Consiglio di Stato su Toremar.
«Quale futuro attende il servizio di trasporto marittimo non possiamo sancirlo -dicono da Sel - ma pensiamo sia opportuno focalizzare l'obiettivo senza dimenticare che oggi più che mai dovrà essere garantita la continuità territoriale, il diritto al lavoro dei marittimi interessati e un attento controllo sulla qualità dei servizi e dei prezzi.
Aspetti molte volte dimenticati, presi come secondari da chi aveva e ha il dovere e l’onere di affidare e controllare i servizi pubblici. Appunto servizio pubblico che una sorda e cieca compagine politica ha voluto smantellare a favore di un mercato libero. Prospettive mai arrivate anche perché venuto meno il fattore concorrenza». Sel ricorda la lotta del partito per dire no alla privatizzazione. «Sconfitti abbiamo riabbracciato le armi politiche per chiedere che non si trasformasse un servizio importante come quello dei trasporti marittimi in un regime di monopolio. Abbiamo perso (insieme a tutti gli elbani) anche questa battaglia. Ma non poteva essere diversamente visti i nostri interlocutori regionali, ricordiamo l’assessore Ceccobao oggi scomparso dalla scena politica o i sostenitori piddini elbani. Due battaglie perse che la storia e la giustizia riaccendono, Sel si augura che gli effetti economici di questa sentenza non ricadano come sempre sui cittadini».
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