Sicurezza
Quale futuro per l’ex tribunale
Capuano: «Diventerà un centro polivalente, il progetto è quasi pronto. Al piano terra l’Unitré»
PIOMBINO. Le ultime udienze risalgono a un anno e mezzo fa. Poi la scure del Governo si abbattè anche sul tribunale piombinese, chiuso in nome di una spending review sbandierata a parole ma tutta ancora da dimostrare con i numeri. Questo però sarebbe un altro discorso. Oggi ci concentriamo sull’ex tribunale inteso come immobile. Sono in molti a chiedersi cosa ne verrà fatto di quell’edificio di via Fucini, tre piani in pieno centro, di fronte a piazza Dante. Il Comune, proprietario, ne è tornato in pieno possesso dal settembre 2013. All’epoca si disse che per sistemarlo e riqualificarlo sarebbero serviti fra i due e i tre milioni, e che mancavano sia i soldi che il progetto.
Oggi a quanto pare le cose sono cambiate. L’assessore ai lavori pubblici Claudio Capuano parla di un progetto preliminare già redatto dagli uffici comunali all’epoca della giunta precedente e di un progetto definitivo quasi pronto, parla di cifre più contenute e della trasformazione dell’ex palazzo di giustizia in un centro polivalente.
In parte, l’edificio è stato già assegnato. L’Assj judo Piombino, che aveva già ha la palestra (e l’ingresso) sul lato sinistro del piano terra, ha ottenuto anche l’uso di un paio di stanze ai piani superiori. Lo conferma Capuano: «Noi siamo partiti da una delibera della precedente giunta che individuava alcune destinazioni relative a tutto il complesso. Fra queste, il blocco del judo: al piano terra c’era già la palestra, sono state aggiunte una stanza al primo piano e una al secondo. Il secondo blocco riguarda invece il resto dell’edificio, per il quale sono previsti interventi significativi. Al momento peraltro ci sono ancora fascicoli e carte accatastate, proprio in questi giorni il personale del tribunale di Livorno sta portando via un altro po’ di roba. Una volta liberato e una volta concluso il progetto definitivo, potremo partire con gli interventi e con l’assegnazione di tutti gli spazi. Alcuni sono stati già assegnati. Per esempio, i locali al piano terra, quelli che si trovano sulla destra non appena entrati nell’edificio, sono destinati all’Unitré. La stanza più grande verrà utilizzata per le lezioni mentre le altre due, più piccole, serviranno all’associazione come uffici».
Il primo piano invece è l’unico per il quale al momento non è prevista una destinazione precisa. «Anche qui - dice Capuano - sono disponibili una stanza più grande, l’ex aula delle udienze, più due uffici. Ci sono associazioni che ne hanno fatto richiesta, abbiamo qualche idea, ma per ora nulla è deciso. Poi c’è il secondo piano, più piccolo perché privo della terrazza. Anche qui le stanze sono tre: due più piccole e una più spaziosa. Una è stata già usata dalla commissione elettorale, un’altra servirà agli avvocati per l’ufficio della conciliazione».
L’edificio si sviluppa su 390 metri quadrati al piano terra, 345 al primo piano e 310 al secondo. Tolti gli spazi del cosiddetto “blocco judo”, la disponibilità è intorno ai 200 metri per ogni piano. Anzi, qualcosa in meno, visto che i lavori di adeguamento si mangeranno altro spazio. Sono infatti da mettere a norma i servizi igienici e da aggiungere una colonna per installare un ascensore.
«Alla fine sarà un vero centro polivalente - aggiunge Capuano - e cercheremo di accontentare un po’ tutti. Sia il progetto preliminare che quello definitivo, che come dicevo è quasi concluso, sono stati curati dai nostri uffici. Per la spesa, abbiamo calcolato circa 740mila euro Iva inclusa. C’è molto da lavorare ma l’edificio non è affatto messo male. Per quest’anno vorremmo portare in fondo il primo blocco, quello del judo, e la sistemazione del piano terra che ospiterà l’Unitré. Per questo primo stralcio abbiamo previsto una spesa di 160mila euro».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google