Il Tirreno

«Nuova vita per il Parco di Montioni»

L’assessore Toninelli è sicuro, annuncia progetti e parla di 150mila euro «sbloccati»: per i quali però manca una firma

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SUVERETO. Ma questo benedetto parco di Montioni s’ha da fare o no? Se lo chiede chi ha a cuore una zona tra le più belle, nelle valli del Cornia e del Pecora, anche da sfruttare turisticamente. Per ora si è assistito a decenni di quasi soli progetti, tanti “consorzi” di gestione, ma poco più. «Il Parco di Montioni non è destinato alla cancellazione, ma a nuova vita – afferma categoricamente l’assessore Marco Toninelli - la nuova amministrazione ha infatti dato il via a nuovi interventi, dopo anni di immobilismo».

E’ dal 1970 che se ne parla quando i comuni si misero al tavolo per nuove strategie urbanistiche della Val di Cornia, individuandovi le aree da destinare a parco pubblico territoriale. Sono i famosi 7.000 ettari che interessano Follonica, Suvereto, Piombino e marginalmente Massa Marittima e Campiglia. Oltre alla natura ci sono da preservare presenze storiche minerarie fin dal XV secolo (l’allume che serviva per fissare colori e tessuti) col massimo sviluppo nel XIX secolo col carbone per le acciaierie follonichesi e il villaggio minerario “Montioni Nuovo” voluto da Felice ed Elisa Baciocchi, sorella di Napoleone. Dopo trent’anni nel 2002 si riesce a restaurare i due vecchi edifici (gli “stalloni 1 e 2”) che negli anni hanno partorito la casa vacanze La Baciocca ora gestita dalla cooperativa Il Nodo di Follonica con un discreto successo. Ma si parlò anche di un centro documentazione e punto ristoro, si tracciarono percorsi spesso abbandonati, ma il Parco di Montioni in pratica non è mai decollato. Negli ultimi cinque anni calma piatta: sono stati realizzati solo dei cartelli di benvenuto.

«Presto verranno realizzate la nuova carta del parco – prosegue Toninelli - dieci nuove aree di sosta, la valorizzazione delle miniere di allume e delle Terme della Baciocca. Altri progetti riguarderanno l’area sottostante la stele napoleonica, la messa in sicurezza del parcheggio all’ingresso, l’allestimento di un museo del bosco e la manutenzione degli accessi. Alcuni interventi erano anche nel nostro programma elettorale e sono ora realizzabili. Grazie al nostro impegno e all’appoggio del vicesindaco di Follonica Andrea Pecorini, dell’assessore alla cultura di Massa Marco Paperini e Paolo Pacini, assessore provinciale all’ambiente e presidente del consorzio di gestione del parco, siamo riusciti a sbloccare 150mila euro, rimasti inutilizzati per anni nelle casse del consorzio. Questa operazione poteva essere fatta prima, se ci fosse stata la volontà degli enti locali. E questi progetti sono stati selezionati dai rappresentati degli enti e non da chi sarà esecutore dei lavori stessi come si affermava».

Ma le polemiche non si placano sul futuro della conduzione anche per il momento di incertezza che grava sulle province di Livorno e Grosseto che esprimono per statuto il direttore del consorzio. Anche i 150mila euro “sbloccati” non sono ancora disponibili perché manca la firma dell’attuale direttore Teglia (provincia di Livorno) che non se ne prende la responsabilità.

Il sindaco Giuliano Parodi ribadisce: «Non è accettabile che un consorzio per anni abbia accumulato soldi pubblici senza investirli sul territorio. Ora, anche per le novità introdotte dalla legge Delrio, abbiamo bisogno di una struttura snella e veloce che sia in grado di intervenire realmente e che faccia davvero decollare il parco, anche in previsione della nuova legge regionale sulle aree protette e con l’obiettivo di inserire realmente Montioni nel sistema dei Parchi della Val di Cornia. Per questo incontreremo nei prossimi giorni il presidente della Provincia Franchi».

Anche lo stesso Pd di Suvereto aveva preso le distanze dalla conduzione del parco negli anni: «Da tempo si sente un gran parlare nuovamente del parco di Montioni, ma sembra che per il momento niente stia cambiando, nessuna proposta chiara».

Michelangelo Pasquinelli

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