Finanza
«Non si condanni l’Elba»
I sindaci dopo la sentenza choc sul caso Toremar: la priorità è garantire il servizio
PORTOFERRAIO. La vicenda Toremar non dovrà avere conseguenze sugli elbani e sui servizi marittimi garantiti fino ad oggi. È la preoccupazione principale dei primi cittadini elbani dopo la sentenza del Consiglio di Stato che ribalta l’assegnazione della società di trasporto marittimo pubblica alla società Moby. Una sentenza clamorosa, che arriva dopo tre anni dall’assegnazione e che getta incertezza sul futuro del trasporto marittimo visto che il consiglio di stato ora assegna il servizio alla cordata di Toscana Navigazione.
«È necessario – chiede Andrea Ciumei, sindaco di Marciana Marina - che la Provincia convochi urgentemente l’osservatorio sui trasporti marittimi per sollecitare ogni azione a tutela delle nostre comunità e dell’economia: mancano appena tre mesi all’inizio della stagione – considera Ciumei – e non possiamo permettere che l’incertezza sul futuro dei servizi marittimi possa minacciare gli interessi e i diritti degli abitanti dell’Elba, Capraia e Giglio».
Il primo pensiero inevitabilmente è al territorio e alle ricadute economiche che questa sentenza può avere. «In campo imprenditoriale questa vicenda ha provocato vittime - commentano dall’amministrazione comunale di Portoferraio – entrambe le cordate hanno subito danni ma chiaramente tra i due contendenti ci sono l’ Elba e gli interessi degli elbani ed auspichiamo che, se errori ci sono stati, non sia l’isola a pagarli. Nella vicenda c’è da capire quali e quante responsabilità abbia la Regione».
Responsabilità che secondo il sindaco di Capoliveri ci sono tutte. «Dopo la sanità, la giunta Rossi ne ha combinata un’altra – commenta infatti Ruggero Barbetti - è impensabile che la Regione abbia potuto fare errori così macroscopici come invece ha rivelato il consiglio di Stato. Ci saranno danni sia per chi ha avuto il servizio e che ha investito in questi tre anni risorse importanti che per chi era stato penalizzato dalla non assegnazione e che ora vede ribaltata la situazione. Sarà difficile che la Toremar possa essere sottratta alla società che la gestisce, più semplice sembra l’ipotesi di un risarcimento a chi non aveva avuto il servizio». Qualcuno però aveva sentore che non tutto fosse deciso e che «qualche perplessità – come specifica il sindaco di Porto Azzurro, Luca Simoni - fosse rimasta. Ora si aggiunge quella sul futuro del trasporto pubblico. Noi amministratori dovremo fare di tutto perché qualunque cosa succeda non ricada sugli elbani». Né, come ha specificato il sindaco di Campo nell’Elba, addosso a chi decide di passare una vacanza sull’isola. «Il Consiglio di Stato non dà adito a dubbi – secondo Lorenzo Lambardi – e non sappiamo cosa succederà ma so che non ci possiamo permettere ripercussioni sugli utenti del servizio. Si cambiano le carte in tavola e siamo di fronte ad un incognita spero che i vertici regionali ci diano qualche rassicurazione sul futuro». Dubbi che a poche ore dalla sentenza si moltiplicano perchè come ha ricordato il sindaco di Rio nell’Elba Claudio De Santi «di fatto Toscana di Navigazione avendone ancora i requisiti sarà l’affidataria del servizio, con gravi danni per la società di Onorato. Il piano finanziario operativo presentato da Moby era molto diverso da quello di Toscana di Navigazione e c’è da considerare che ora sono passati tre anni. Non parteggio per nessuno ma la Regione potrebbe dover pagare i danni ad entrambe le compagnie. Va prestata la massima attenzione e la Regione deve impegnarsi per garantire la continuità territoriale al 100%, altrimenti sarebbe un disastro». Preoccupata per le ricadute sul servizio per gli elbani è Anna Bulgaresi, sindaco di Marciana: «L’importante è che questi ricorsi e queste sentenze facciano il loro corso senza compromettere il servizio per i cittadini e per i turisti che vengono all’Elba». Non è stato possibile, a causa di impegni personali, contattare il primo cittadino di Rio Marina, Renzo Galli.
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