Il Tirreno

La rivincita di Toscana di Navigazione

«Mi prendo quarantotto ore per riflettere perché qualsiasi parola pronunciata adesso potrebbe essere di troppo. Comunque sono molto soddisfatto della sentenza del Consiglio di Stato. Ora la Regione...

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«Mi prendo quarantotto ore per riflettere perché qualsiasi parola pronunciata adesso potrebbe essere di troppo. Comunque sono molto soddisfatto della sentenza del Consiglio di Stato. Ora la Regione dovrà ottemperare alla decisione del tribunale». Franco Del Giudice, armatore sardo della Delcomar, possiede il 65% di Toscana di Navigazione e la prossima settimana, a Roma, deciderà il da farsi insieme agli altri soci – l’ex senatore Salvatore Lauro e gli imprenditori elbani Tiziano Nocentini e Vincenzo Gorgoglione – in vista dell’aggiudicazione di Toremar decisa dai giudici amministrativi.

Ammesso che la cordata possieda i requisiti necessari per rilevare l’ex compagnia pubblica, infatti, l’ultima parola – tutt’altro che scontata – spetta proprio ai quattro imprenditori, su cui peserà come un macigno il parere di Del Giudice. Il patron della grande distribuzione organizzata elbana, Tiziano Nocentini, rivela qualche particolare in più. «Dalle voci che circolano fra i miei colleghi – afferma – l’intenzione sarebbe quella di rilevare Toremar, non di monetizzare». Sia lui che Gorgoglione, fra l’altro, fanno parte di una cordata di imprenditori che partecipa per il 20% al capitale sociale di Blu Navy, insieme alla holding genovese Finsea (che ne possiede l’11% direttamente e il 49% da tramite Bolzaneto Container Terminal), l’associazione albergatori dell’isola (10%) e l’ex amministratore delegato Gian Luca Morace (anch’egli al 10% in base alle ultime comunicazioni). In caso di acquisizione dell’ex compagnia pubblica, quindi, non sono da escludere eventuali variazioni societarie in Blu Navy, come – forse – eventuali partnership.

L’ex senatore e armatore Salvatore Lauro considera quella di venerdì una «rivincita professionale». «Questa è la conferma che nel compilare le carte non avevo sbagliato – spiega Lauro – visto che qualcuno all’epoca dei fatti mi imputava proprio questa colpa. Dal punto di vista professionale sono molto contento, sul resto non voglio anticipare niente perché prima dovremo riunirci». Cauto anche l’imprenditore elbano Vincenzo Gorgoglione, che rimanda ogni decisione a Del Giudice. «Sono contento – afferma – perché ho partecipato per vincere». (s.t.)

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