Il Tirreno

Corso di 140 ore di tedesco ma nessuna retribuzione

di Cecilia Cecchi

Le due insegnanti contestano il ritardo nel pagamento all’agenzia formativa Andrea Toninelli: «Resta la mancanza di liquidità, ma soluzione a breve termine»

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PIOMBINO. Firmare un contratto, lavorare e non ricevere compenso .

Attendere con pazienza, ma niente cambia.

Bussare alle porte senza ottenere risposte né aiuti, ma solo rinvii. Finché è il momento di dire basta.

È successo a Sabine Korth e Alessandra Bartali per un corso di tedesco portato avanti in coppia, dividendosi le molte ore, per un’agenzia formativa piombinese.

Hanno insegnato (contratto del 14 marzo 2014) 70 ore ciascuna, per un totale di 140 ore nella sede dell’agenzia form@re, in viale Unità d’Italia 105 (vicino al Penny, prima c’era anche il Circondario).

La retribuzione? 2200 euro a testa.

«L’agenzia form@re – ricordano Sabine Korth e Alessandra Bartali – è ospitata nella palazzina dove oggi si trova anche la sede locale di Confindustria. Società che si vanta di essere il motore formativo del territorio tramite “l’erogazione di servizi volti alla promozione, alla crescita e lo sviluppo delle risorse umane, delle imprese, delle pubbliche amministrazioni, utilizzando metodologie integrate e innovative, promuovendo ed erogando interventi formativi di qualità” come si legge anche sul sito ufficiale».

«Eppure – sottolinenano – la qualità che dispensa attraverso il coinvolgimento di professionisti non la paga e pure per tanto tempo – confermano Korth e Bartali – infangando in tal modo il nome delle amministrazioni provinciali e regionali, visto che i servizi forniti sono gestiti tramite finanziamenti pubblici e che l’agenzia si fregia addirittura dell'accreditamento presso la Regione Toscana».

Dunque fatture che scadono per mancata erogazione dagli enti pubblici... oppure che succede? Risponde il direttore di form@re Andrea Toninelli: «Anche prima di Natale – spiega – ci siamo incontrati con Sabine Korth e Alessandra Bartali perché speravo di poter chiudere il contratto entro dicembre. Si tratta solo di ritardi – assicura – perchè il problema principale resta la mancanza di liquidità. Anche la nostra è una piccola azienda che ha risentito fortemente della crisi dell’indotto legato alla Lucchini. Proprio il 2014 è stato l’anno più negativo in assoluto e abbiamo rischiato di dover chiudere anche noi».

«Form@re – dice Toninelli – nasce per promuovere lo sviluppo attraverso percorsi volti alla promozione e alla crescita professionale ma chiaramente, in un momento come questo è difficile se non impossibile che aziende o privati decidano di investire centinaia di euro al mese nella formazione... a meno che non si tratti di qualifiche professionali necessarie per legge come succede nel caso dei gestori dei bar o per i camerieri che vogliono fare la stagione. Così come funziona – aggiunge Toninelli – il lavoro portato avanti con le scuole contro l’abbandono scolastico, a Piombino con l’Istituto Einaudi Ceccherelli. Vero che esistono finanziamenti pubblici, ma pure in quest’ambito vale ricordare che i fondi dell’Unione europea per il periodo 2014-2020 non sono ancora partiti. Assicuro però – conclude – il pagamento a contratto per le due insegnanti di lingua entro gennaio o comunque a breve termine».

Non più solo un rinvio.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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