SAN VINCENZO. È lotta al gioco d’azzardo e alle slot machine da parte del meet up del Movimento Cinque Stelle (M5S) locale e del presidio Libera di Castagneto Carducci e San Vincenzo. Una lotta che mira al contrasto della ludopatia, malattia ancora sottovalutata, ma assai diffusa, che rende incapaci le persone di resistere all’impulso di scommettere o giocare d’azzardo.
Un disturbo psichico che si sta trasformando rapidamente anche in un vasto problema sociale ed economico che coinvolge donne, uomini, adulti e giovani. Tra i giochi d’azzardo più diffusi, oltre ai “gratta e vinci”, ci sono le slot machine e le videolottery, che vediamo spesso in funzione all’interno dei bar.
Il meet up del locale M5S ha chiesto ufficialmente al sindaco di San Vincenzo Alessandro Bandini e al vicesindaco Fabia Favilla di vietare le slot machine e le videolottery all’interno dei pubblici esercizi del territorio comunale.
Secondo il M5S tali apparecchiature hanno contribuito a un’accelerazione nella diffusione della ludopatia. Il meet up scrive al sindaco e al vicesindaco perché «in materia di commercio in sede fissa – affermano gli attivisti – e di pianificazione urbanistica la competenza delle sale per slot e videolottery e, più in generale, delle sale da gioco, è dell’amministrazione comunale».
Il M5S ricorda che già vari Comuni si sono attivati per cercare di contrastare la diffusione del gioco d’azzardo. Il M5S chiede inoltre di individuare quale ulteriore criterio di limitazione per l’impossibilità di installare le slot o videolottery a una distanza inferiore a 500 metri da luoghi ritenuti sensibili quali scuole, ospedali e case di cura, di individuare le attività che possono ospitare slot machine e videolottery contrastandone comunque la diffusione, favorendo e promuovendo sgravi fiscali per coloro che rinuncino ad installarli, di promuovere una campagna anti-slot e anti-videolottery.
Da parte sua, il locale presidio di Libera ha chiesto al sindaco Bandini che nel bando per l’assegnazione della gestione del bar-ristorante presso i campi da tennis, nella zona degli impianti sportivi Santa Costanza, venga inserita una clausola che vieti esplicitamente ai futuri gestori di accogliere nell’esercizio pubblico qualsiasi tipo di slot machine e di altre forme di gioco d’azzardo.
«Abbiamo avuto un breve colloquio con il sindaco Bandini – fanno sapere i membri del presidio di Libera –, che ci ha assicurato che questa clausola verrà inserita nel bando». Il presidio di Libera chiede che anche nei futuri bandi di assegnazione o di rinnovo della gestione di strutture comunali simili venga inserita questa clausola.