La protesta
Il nuovo piano si allarga fino alla foce
Quagliodromo e Tor del Sale entrano per la prima volta tra gli obiettivi del prossimo strumento urbanistico
PIOMBINO. E' la prima volta che si parla di Quagliodromo a proposito del piano particolareggiato della Costa est. Piano la cui rivisitazione è stata annunciata mercoledì 14 dagli assessori Stefano Ferrini (attività produttive) e Martina Pietrelli (urbanistica). Ed è la primissima volta che si prende in considerazione una spiaggia fantasma, dimenticata per anni ma frequentatissima fino a un paio di estati fa: la spiaggia di Tor del Sale. Sarebbero due in realtà le spiaggette in questione, una piccolissima subito a sinistra della foce del Cornia. E una più grande, che comincia dalla Torre stessa ed è chiusa dalla diga che delimita il porto della centrale Enel.
Una spiaggia di tutti e di nessuno, priva di servizi, selvaggia;sabbia bianca finissima ma all’ombra delle torri della centrale, acqua limpida ma di dubbia qualità considerando la vicinanza sia della foce del fiume che della stessa Enel. Una spiaggia che da due anni è coperta di alghe, canne, rifiuti portati dal mare. Anche i pochi volontari, che ogni primavera andavano a pulirla, si sono arresi alle ultime mareggiate invernali. Ora peraltro quella spiaggia è inaccessibile, visto che a metà novembre, per evitare disastri in occasione delle piene, il Consorzio di bonifica ha rimosso il ponticello di cemento.
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Ebbene, annunciando l’avvio di un percorso con gli operatori, l’assessore Pietrelli in una nota scrive che «nel piano sarà compresa per la prima volta l’area del Quagliodromo, un’area di interesse portuale molto delicata sulla quale insistono già alcuni servizi. In questo contesto non potremo non considerare la questione della centrale Enel, che va verso la dismissione. Questa zona verrà compresa nelle linee guida e potrà essere riprogettata e rivisitata in chiave turistica».
La dismissione della centrale Enel è prevista a settembre, anche se la situazione rimane fluida dopo la comparsa sulla scena della Cevital. Certo è che quel porto, costruito per gli approvvigionamenti di olio combustibile, è inutilizzato e insabbiato. Potrebbe benissimo essere riciclato in porto turistico. Ma queste sono ipotesi. Per non parlare della Torre, manufatto le cui origini si fanno risalire al 1094, che prese il nome dalle antiche saline di Piombino e che nel tempo è servito a difendere il Principato dalle incursioni dei pirati, è stato usato come fortilizio nell’Ottocento, tra le due guerre mondiali è servito come distaccamento della Regia guardia di finanza e, fino al 1967, come abitazione di un sorvegliante del Genio civile di Livorno. Dando un’occhiata alla cartina ufficiale, si vede che la Torre è subito fuori dai confini del demanio marittimo e dovrebbe rientrare in quello idrico. Anche qui, prima di ipotizzare un auspicabile (e costoso) recupero della Torre, è necessario sciogliere il nodo delle competenze.
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Di fatto, c’è un interesse a inglobare Tor del Sale, e il Quagliodromo, in un piano della costa molto più ampio. Il Comune infatti «ha deciso di rimettere mano a una pianificazione di quell’area pregiata avviata ormai quindici anni fa, quando ancora non esisteva un vero e proprio comparto economico in quell’area». «Il precedente piano - prosegue la nota - approvato nel 1999 e scaduto nel 2009, era stato elaborato in un contesto ambientale ed economico completamente diverso rispetto a quello di oggi. La realizzazione delle previsioni di quello strumento, attuato quasi completamente, ha prodotto negli anni dei cambiamenti importanti in termini di salvaguardia naturalistica e paesaggistica, con l’istituzione di un’area protetta, dell’ampliamento dei servizi e dello sviluppo turistico. Dai primi anni 2000 sono stati realizzati 29 moduli di spiaggia in concessione, di cui solo due non assegnati per un totale di 2.540 metri lineari al servizio di 16 stabilimenti balneari. Realizzati inoltre cinque ambiti di servizio, di cui solo uno non attuato (Torre Mozza), realizzati per la quasi totalità i parcheggi pubblici di previsione. Dal 2008 inoltre la spiaggia del parco della Sterpaia è riuscita a ottenere la certificazione ambientale della Bandiera blu».
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Per avviare il percorso e aprire un confronto partecipato con tutti i soggetti interessati, Pietrelli e Ferrini hanno convocato per venerdì 16 (alle 9,30 a Palazzo Appiani) una prima riunione con gli operatori turistici della Costa est.
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