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il caso

Chiessi, l'ultimo paese con internet-lumaca

La splendida frazione di Chiessi
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La splendida frazione di Chiessi

Nella frazione marcianese la rete è lentissima. E la banda larga ancora non arriva

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MARCIANA. Chiessi è la patria elbana del "digital divide". O, più precisamente, dello scarto tecnologico che si manifesta, non senza problemi per chi vive di turismo, come una linea Internet lumaca.

Da anni, infatti, gli abitanti del versante marcianese attendono l'attivazione della centrale e con essa della banda larga, realizzata con i fondi del ministero dello Sviluppo economico gestiti dalla Regione. «Entro il 2013 8,5 milioni di cittadini che a fine 2008 si trovavano ancora nelle condizioni di divario digitale usufruiranno di una moderna infrastruttura»: alle parole del Governo in carica in quel momento, però, ha fatto seguito una catena infinita di ritardi.

Basti pensare che nel marzo 2014 un articolo del Tirreno spiegava come l'attivazione della centrale di Chiessi, assieme a quelle di San Piero in Campo e Seccheto, fosse in programma per il giugno scorso. Ma per il versante marcianese l'appuntamento è stato prima spostato a dicembre 2014 e, notizia di queste ore, al prossimo mese di marzo.

Nel 2013 le ditte incaricate hanno fatto gli scavi e steso la fibra ottica, sostituendola al rame per porre le basi a connessioni internet veloci (fino a 20 megabit al secondo). L'intervento è andato incontro ad alcuni problemi e ritardi (nella zona della Zanca non si poteva passare e parte della linea è stata realizzata per via aerea).

Il passo successivo era l'attivazione delle centraline, compiuta da alcuni mesi a Seccheto e a San Piero. «L'infrastruttura è stata realizzata - scrive Samuele Bisso, un lettore che ha contattato direttamente lo staff della Regione ed ha appreso del nuovo rinvio a marzo 2015 - ora manca solo di poter usufruire del servizio, che per una popolazione che vive perlopiù di turismo è essenziale. Marciana sarà tra tutti i comuni Elbani unico rappresentante del digital divide e questo per un marcianese è ovviamente inaccettabile».

Da tempo l'amministrazione comunale sta esercitando pressione affinché il servizio sia finalmente attivato. «Abbiamo contattato più volte la Regione, sulla questione ho coinvolto anche l'Uncem - racconta il sindaco di Marciana, Anna Bulgaresi - ma ad oggi non abbiamo avuto risposte chiare sui tempi di attivazione. Contiano che, al più presto, questa fase di stallo possa essere superata». 

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