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"Per fare spazio alla scala si romperà il pavimento del Cinquecento"

Uno scorcio del centro storico di Portoferraio con sullo sfondo la Porta a Mare (foto Giò Di Stefano)
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Uno scorcio del centro storico di Portoferraio con sullo sfondo la Porta a Mare (foto Giò Di Stefano)

La consigliera Giuzio torna sul caso della terrazza della Porta a Mare: "Non sono contraria alla fruizione, ma questo intervento danneggerà il monumento"

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PORTOFERRAIO. "Nella mia lettera non parlavo  di non utilizzare  edifici e monumenti storici anche a fini pubblici o commerciali, cosa sulla quale sono assolutamente d'accordo.  Il problema è che questi lavori prevedono interventi che violano in maniera irreparabile il monumento".

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Antonella Giuzio, conisgliera comunale nella lista Cosetta Pellegrini sindaco, torna sull'argomento della scala d'emergenza che sarà costruita a breve e permetterà l'accesso alla terrazza della Porta a Mare per i clienti del bar della Gran Guardia. La consigliera replica al vicesindaco Roberto Marini che secondo lei non ha risposto in modo esauriente ai dubbi espressi riguardo all'intervento in procinto di essere realizzato.

"La scala che secondo  il vicesindaco finirebbe in un ripostiglio (in realtà trattasi della saletta dietro la reception che ospita il quadro  elettrico  ed è predisposta per gli impianti  di videosorveglianza) sarà possibile solo intervenendo  sulla terrazza - spiega Antonella Giuzio - rompendo la pavimentazione del '500 e creando un vano (che oggi non esiste) per installare la scala di  emergenza a servizio  del bar".

Il vicesindaco Roberto Marini ha spiegato che la giunta Ferrari, di fatto, ha portato a termine un progetto già autorizzato dalla passata amministrazione Peria.

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"Per dovere di  cronaca la nostra amministrazione non ha rilasciato alcuna autorizzazione ai lavori e non esiste alcuna delibera al riguardo. Esiste invece una lettera a firma dell'allora dirigente Mauro Parigi  inviata all'insaputa della giunta a pochi  giorni  dalle elezioni.  Un  abile atto di  equilibrismo politico che nel caso di una nostra riconferma non avrebbe avuto  alcun seguito ma che in caso di vittoria da parte della lista Ferrari sarebbe stata un utile assist per atti successivi,  atti che sono  arrivati puntuali.   E se i lavori non sono partiti  subito è stato  solo per una fastidiosa mozione presentata dall'opposizione".

"Ho  rivolto  una appello - chiude Antonella Giuzio - a tutti coloro che dovrebbero tutelare la conservazione e la valorizzazione dei beni  storici ed architettonici, mi auguro che non sia  troppo tardi".

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