Gioco
piazza dante
Partiti i lavori alla casa dove è avvenuto il crollo, appello della famiglia
Guido Fiorini
◗
I lavori in corso nell'appartamento di piazza Dante"In cinque senza bagno e cucina. Uno ha dormito in terra. Così non possiamo stare"
2 MINUTI DI LETTURA
PIOMBINO. Sono partiti i lavori in piazza Dante 6, nella casa dove sabato 10 è avvenuto il crollo dell’intonaco della cucina mentre la famiglia stava pranzando nella stanza accanto.
La ditta “Termosolare” ha rimosso parte dei calcinacci, ma è dovuta intervenire anche in bagno, dove l’intonaco minacciava di staccarsi. E forse dovrà fare qualcosa anche nell’altra stanza, perché tutti i soffitti sono in pessimo stato.
Anche gli appartamenti ai piani superiori non sono in buone condizioni, con i solai che si muovono e numerose crepe. E qualche settimana fa gli scuretti di una finestra si sono staccati di netto e sono caduti in strada. Probabile che si decida un intervento complessivo di ristrutturazione, ma la scelta dipende da Casalp, la società partecipata dai 20 Comuni della Provincia di Livorno che gestisce le case popolari.
I problemi, al momento, restano invece per la famiglia di Ilaria Conte che, nella piccola casa, vive con il fratello, la figlia, il marito della figlia e un bimbo di quasi due anni. L’ultima notte si sono arrangiati, in quattro hanno dormito nell’unico letto, il marito della figlia Melania si è dovuto accontentare di un giaciglio di fortuna in terra.
[[atex:gelocal:il-tirreno:piombino:cronaca:1.10641428:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/piombino/cronaca/2015/01/10/news/crolla-il-soffitto-in-un-appartamento-della-casalp-1.10641428]]
«Così non possiamo certo stare - dice Melania Ciriello, figlia di Ilaria Conte -. Siamo in cinque in un letto, con la polvere ovunque e un bimbo piccolo. Stiamo chiedendo una sistemazione diversa a Casalp e al Comune, ma al momento pare che non ci sia una soluzione».
In effetti le case per le emergenze abitative a Piombino sono tutte occupate. Il problema-casa è molto forte ed è stato acuito dalla gravissima crisi che negli ultimi mesi ha travolto la città.
«Capisco che ci siano problemi - dice ancora Melania -. Ma certo non possiamo pensare di vivere in una casa senza cucina e senza bagno e con un letto per cinque persone. Io e mio marito siamo entrambi senza lavoro, cerchiamo ovunque ma invano. Spero che gli assistenti sociali ci diano una mano».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
