Sicurezza
Chiuso il ristorante "Stella Marina"
Dopo oltre sessant’anni cessa l’attività all’Alto Fondale, un pezzo di storia della città che se ne va
PORTOFERRAIO. La Stella Marina, lo storico ristorante sulla banchina dell’Alto Fondale, è chiuso da domenica. Cessata l’attività. Un altro ristorante di pregio, alla stregua “La barca” di via Guerrazzi, che attacca le chiavi al chiodo e passa ad altri il testimone. Se a questo si aggiunge la prossima chiusura dell’hotel Massimo, sempre nella zona portuale, ecco che la città - tassello dopo tassello - volta una pagina importante della sua storia.
Per ironia della sorte, proprio domenica, l’ultimo giorno in cui ha funzionato il ristorante (a titolo di cronaca ha registrato una trentina di coperti) è arrivata la notizia che la guida Michelin, la famosa rivista francese specializzata nella valutazione dei maggiori ristoranti italiani, aveva assegnato alla Stella Marina ‘Tre cucchiai’ e ‘Tre forchette’ che è il massimo punteggio attribuito alla ristorazione, l’unico assegnato a un soggetto dell’Isola d’Elba. «Ironia della sorte – dice Manuel Lazzarini, attuale responsabile e gestore del ristorante dal 1995 e in procinto di iniziare un altro lavoro fuori Portoferraio – abbiamo ricevuto l’attestazione proprio l’ultimo giorno in cui eravamo operativi. E’ stato per noi come il più degno canto del cigno».
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Uscita in grande stile, dunque, come si compete a un soggetto che senza dubbio ha contribuito, nell’arco della sua pluriennale attività, a diffondere e promuovere il nome dell’Elba. Tutto ha avuto inizio attorno al 1955, quando la città aveva tutt’altro aspetto. Il locale, all’epoca si trovava sulla sponda opposta della strada di percorrimento dove è adesso. Era poco più un piccolo bar che aveva la sua funzione in quanto serviva da una parte gli autisti e i fattorini della vicina stazione dei pullman Lorenzi e dall’altra il canterino navale e i pescatori che facevano sosta in quel punto per sistemare le loro barche e piccoli bastimenti. Non solo. Ma si trovava in un punto nevralgico per chi, dalla periferia e da altri comuni dell’Isola si recava all’interno della città medicea e fermava qui i barrocci per andare negli uffici comunali, prefettizi o del tribunale o semplicemente per recarsi al mercato coperto.
L’idea di aprire un punto di ristoro lo ebbe Solisca Alessi, che nel corso del tempo a poco a poco si trasformò, adeguandosi e adattandosi alle esigenze del tempo. Prima di tutto lascerà il punto in cui si trovava per trasferirsi sull’altra parte della banchina e da bar a punto di ristoro, ma sarà nel 1990 con Anna Gasparri che farà il salto di qualità per proporsi alla clientela come uno dei più rinomati ristorante di Portoferraio e non solo. Richiesti e apprezzati i piatti a base di pesce fresco. Annualmente serviva qualcosa come 27 mila coperti; ci lavoravano sei dipendenti. «Adesso – considera ancora Manuel – sono costretti a cercarsi altrove il lavoro».
Il motivo della chiusura? «Dissapori con il socio che non è elbano – risponde – Ma soprattutto le lentezze della macchina giudiziaria che mi ha quasi costretto a mettere il lucchetto alla porta». Il locale chi e che cosa ospiterà? Secondo alcune indiscrezioni ci sarebbe un interesse da parte del negozio Valburger, che sarebbe disposto a trasferirsi da Carpani a qui. Chi vivrà, vedrà.
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