Il Tirreno

Bufera sulla terrazza della Porta a Mare

di Luca Centini

A giorni il via ai lavori che garantiranno l’accesso al solaio per i clienti del bar, ma scoppia la lite tra la minoranza e la giunta

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PORTOFERRAIO. Tavoli e bevute sulla terrazza della Porta a Mare, nel cuore del centro storico di Portoferraio. Il tutto grazie a un piccolo ascensore e a una scala di sicurezza, ricavata nei locali dell’attuale sala della Gran Guardia. Tanto basta per far esplodere lo scontro tra la minoranza consiliare, rappresentata dalla consigliera Antonella Giuzio, e l’assessore alla cultura Roberto Marini.

La pietra dello scandalo, se così si può chiamare, è rappresentata dai lavori, prossimi alla partenza, per l’installazione di una scala di sicurezza nei locali (in una sorta di ripostiglio) della sala della Gran Guardia.

La scala permetterà l’accesso alla terrazza del palazzo in caso di guasto dell’ascensore che sarà costruito invece all’interno del Bar della Gran Guardia e che permetterà l’accesso al tratto di terrazza già di proprietà privata. L’idea è quella di rendere fruibile agli avventori del bar quella parte di solaio.

La consigliera all’attacco.

«Dopo alcuni mesi di assoluto silenzio - spiega Antonella Giuzio - voci ben informate parlano di lavori che stanno per partire alla Porta a Mare. Non si tratta di lavori di manutenzione o conservazione del patrimonio storico di Portoferraio, ma di lavori finalizzati ad un esclusivo uso commerciale, che al contrario violano uno dei monumenti simbolo della nostra città».

L'ex assessore alla cultura non mette in dubbio il rilascio di tutte le autorizzazioni: «la Sovrintendenza avrà visionato il progetto, il Demanio avrà autorizzato un uso da parte di terzi di un bene concesso ad uso esclusivo al Comune, sicuramente sarà stata concordata una adeguata compensazione per il Comune e ci sarà un tecnico qualificato che controlla i lavori – spiega – non sta a me fare le verifiche tecniche, ma in qualità di consigliere comunale ma soprattutto di cittadina mi sento in dovere di non tacere su quello che si prospetta come un danno scellerato e irreparabile per il patrimonio storico e architettonico di Portoferraio».

L'intervento sarà compiuto su un solaio del '500: «Andranno perse le mezzane originali della pavimentazione, una pavimentazione che ha resistito per secoli e che ora sta per cedere per una svista burocratica e per la leggerezza di autorità distratte - spiega Antonella Giuzio - faccio un appello alla Sovrintendenza, alla Regione, al Comune e a tutte le associazioni e i cittadini che hanno a cuore il patrimonio dell'antica Cosmopoli: non permettiamo che un gioiello dell'architettura militare, perno delle fortificazioni medicee e porta di accesso alla città storica venga violato in maniera irreparabile. Perché, se proprio si deve, non prevedere una scala esterna in materiale idoneo che dalla terrazza della Porta a Mare porti in piazza Cavour, magari nascosta in parte da uno dei due chioschi?».

L’assessore non ci sta.

La replica del vice sindaco Roberto Marini non si è fatta attendere. «Mi meraviglio della presa di posizione della consigliera Giuzio – risponde Marini – parla di voci sui lavori che stanno per partire, quando tutta la documentazione è stata pubblicata e autorizzata. E, dettaglio non trascurabile, faccio presente che l’amministrazione Ferrari ha, di fatto concluso, un percorso autorizzato dalla giunta Peria. Abbiamo solo tenuto conto delle prescrizioni per un progetto che aveva già ottenuto il via libera, ed è solo stato ratificato dal consiglio comunale».

Il distinguo di Marini sulla paternità dell’intervento che a giorni dovrebbe concretizzarsi non incide sul giudizio di merito dell’assessore: Il progetto non è impattante – assicura Marini – sarà realizzata una piccola scala a chiocciola che servirà solo in caso di emergenza, dal momento che gli avventori del bar si serviranno dell’ascensore del locale. Il progetto complessivo prevede la fruizione della terrazza ma non prevede la sistemazione di ombrelloni e strutture visibili da terra nella parte privata del solaio. L’idea è quella di utilizzare la terrazza in modo rispettoso, non credo ci sia niente di male a permettere ai nostri turisti di utilizzarla e di godere di un panorama unico».

Secondo Marini la proposta alternativa avanzata dalla consigliera Giuzio, che prevederebbe la realizzazione di una scala esterna da piazza Cavour «è impattante – conclude Marini – quella sì che rovinerebbe una parte importante del nostro centro storico».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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