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"Tavolini su una terrazza rinascimentale, Il Comune impedisca l'ennesimo affronto"

La Porta a Mare di Portoferraio (foto Giò Di Stefano)
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La Porta a Mare di Portoferraio (foto Giò Di Stefano)

Legambiente all'attacco sull'ipotesi dell'ascensore e della scala di emergenza per l'accesso al solaio della Porta a Mare

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PORTOFERRAIO. «Le notizie che circolano in questi giorni sul futuro di Porta a Mare a Portoferraio, la principale entrata dal porto mediceo alla magnifica città fortificata di Cosmopoli, sono molto preoccupanti».

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A sostenerlo è Legambiente Arcipelago toscano che interviene sul caso della terrazza della Gran Guardia: «La nuova amministrazione  di centrodestra – dicono da Legambiente – ha concluso un iter avviato con la precedente amministrazione di centrosinistra e, con il via libera della Soprintendenza e del Demanio, ha approvato un progetto che comporterebbe un radicale intervento sul solaio della struttura rinascimentale e l'utilizzo del tetto della Porta a Mare per realizzarci un'area di servizio al bar che ha sede proprio all'interno dell'antica galleria di Porta a Mare, probabilmente con tavoli ed ombrelloni. Con un  ascensore si accederebbe al tetto all'interno dell'edificio rinascimentale e, naturalmente un'uscita di sicurezza che  verrebbe realizzata nell'edificio pubblico della Gran Guardia, sempre sotto la galleria di entrata a Cosmopoli».

L’intervento non viene apprezzato dall’associazione. «Legambiente considera legittimo che un'attività commerciale tenti di realizzare una terrazza-bar che sarebbe di fortissimo richiamo per la sua clientela, quel che è incredibile è però che questo venga approvato da istituzioni pubbliche, trasformando l'elemento centrale di un paesaggio storico, l'entrata ad una delle più belle città del Mediterraneo, in una struttura commerciale ornata di tavoli ed ombrelloni - attaccano dall'associazione ambientalista - Portoferraio ha già dovuto subire l'affronto pubblico del "restauro" della Gattaia che resta chiusa, inutilizzata e che mostra già infiltrazioni nella struttura, un progetto giustamente contestato dalle forze che oggi governano il capoluogo elbano, un bar sopra Porta a Mare sarebbe l'ennesimo affronto, questa volta "privato", dopo la riapertura del traffico dentro Cosmopoli e il "calcetto napoleonico" in piazza mentre Le Figaro stigmatizzava e rendeva noto in tutto il mondo l'abbandono dei giardini della villa napoleonica dei Mulini».

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Legambiente Arcipelago Toscano chiede a Comune e Soprintendenza di chiarire tutti gli aspetti di questa vicenda e di «tornare indietro rispetto a concessioni che possano avere un impatto sulla struttura di Porta a Mare e sul paesaggio storico del quale è elemento caratterizzante ed integrante, chiediamo alle altre associazioni ambientaliste e che si occupano della difesa della storia e del paesaggio di impedire che si possa realizzare una "gattaia bis" a Portoferraio, all'entrata di Cosmopoli».
 

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