Sicurezza
Sel e i vandali: «Più telecamere e pattugliamenti»
PIOMBINO. Da tempo si stanno verificando atti di vandalismo contro beni privati e pubblici. Inizia così una nota di Sel firmata da Ilio Benifei, Emi Vaccai e Fausto Bertagna, coordinatori del partito...
PIOMBINO. Da tempo si stanno verificando atti di vandalismo contro beni privati e pubblici. Inizia così una nota di Sel firmata da Ilio Benifei, Emi Vaccai e Fausto Bertagna, coordinatori del partito in Val di Cornia. La premessa: «E' un fenomeno in crescita e sicuramente espressione di un disagio giovanile che non sta risparmiando nemmeno la nostra città. Infatti gli atti vandalici vengono commessi principalmente dai giovani, spesso per noia, frustrazione o rabbia, espressione quindi di un malessere e di un vuoto di valori che chiede con forza di essere riconosciuto».
Per Sel, i danneggiamenti sono spesso il frutto dell’azione di un gruppo. «Il fenomeno, anche a detta delle forze dell’ordine, è in crescita ed è diffuso su tutto il territorio cittadino, ma il centro storico ne risulta più colpito. La zona del castello e del belvedere prospiciente via del Popolo è il ritrovo di molti ragazzi, specie nelle sere estive e nei prefestivi di tutto l’anno; si riuniscono a decine, non di rado molte decine, e oltre ai sassi contro le finestre, alle bottiglie gettate dentro i portoni, alle deiezioni lasciate negli angoli più appartati, ai campanelli suonati in piena notte, alle liti, lasciano sorprese sgradite: sporcizia, panchine divelte, fioriere rotte, fiori strappati, macchine danneggiate».
Gli esponenti di Sel sottilineano: «I cittadini hanno più volte segnalato il forte disagio e i danni subiti e sono sempre meno disposti a tollerare comportamenti che esulano dal concetto di civiltà e che rappresentano veri e propri atti delinquenziali, quali sono la distruzione intenzionale di oggetti privati o arredi urbani. Le istituzioni locali, in primis, devono mettere in opera un piano di sicurezza capace di garantire, in sinergia con le forze dell’ordine, accurati controlli per la prevenzione e repressione (pattugliamenti e vigili di quartiere anche nelle ore notturne, videocamere di sorveglianza nelle zone più critiche). Di pari passo serve un lavoro di sensibilizzazione finalizzato a un recupero di valori e di rispetto per i beni comuni. Prendiamo atto - conclude Sel - di quanto le politiche governative non aiutino. Gli ultimi provvedimenti prevedono la depenalizzazione dei cosiddetti “reati minori” che di “minore” non hanno proprio nulla, anzi vengono patiti con grande frustrazione dai cittadini».
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