Il Tirreno

Franchi: «Partiamo con tre interventi»

di Antonella Danesi

La Provincia ha il bilancio ridotto all’osso, ma il neopresidente annuncia: lavori alla Parata, al Monumento e a un ponte

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PORTOFERRAIO. Molte strade dell’Elba sono disastrate con buche, crepe, erba alta e incuria. Più volte sono state lamentate e più volte documentate.

I sindaci si lamentano per lo stato di degrado e chiedono soluzioni. Gli utenti documentano nele carreggiate, condizioni di degrado che sembrano aver toccato un punto di non ritorno.

Sul banco degli imputati la Provincia di Livorno che, a sua volta, deve fare i conti con cambiamenti che non la aiutano certo a dare risposte certe e immediate come le emergenze richiederebbero.

La recente riforma mette l’ente di fronte a paletti impedimenti e regole che impediscono interventi risolutivi sulle competenze che le sono rimaste in carico.

Il nuovo consiglio eletto ad ottobre scorso con la presidenza di Alessandro Franchi è ancora nella più completa incertezza, e soprattutto deve fare i conti con la legge di stabilità che per ora ha congelato i possibili interventi, non solo sulla nostra isola ma su tutto il territorio livornese. La provincia mantiene le competenze su edilizia scolastica e strade, vere e proprie emergenze sull’Elba, ma per il nuovo anno si è vista tagliare del 30% le risorse rispetto al 2014. Alcuni progetti erano già pronti, così come le relative risorse, ma per rispettare la legge di stabilità è tutto rimandato al prossimo bilancio dell’ente, che dovrà essere approvato entro marzo 2015.

«Strade e scuole – dice il neopresidente – restano di nostra competenza e sono due priorità sia per gli interventi che per l’allocazione delle risorse ma per la legge di stabilità non possiamo ancora partire con i lavori nonostante alcune emergenze» .

Tra queste le provinciale 33, conosciuta come la Parata, la 26 che congiunge Portoferraio con il versante orientale (nel tratto riese chiusa al transito a causa delle ripetute voragini che si sono aperte) e la provinciale 30, vale a dire il Monumento. «Per la strada della Parata e per la provinciale 26 – spiega Franchi - la progettazione è già definita e gli importi stanziati».

Si parla di 472 mila euro per sistemare la strada del Parata che congiunge Rio nell’Elba con Cavo ma, nonostante il pessimo stato della strada la Provincia ancora non può intervenire.

Oltre a questo 600 mila euro sarebbero previsti per la ricostruzione del ponte del fosso della Madonnina sulla provinciale 26 in territorio portoferraiese ed altri 477 mila per sistemare la strada del Monumento che congiunte Lacona con la Pila.

«Sto lavorando con i tecnici – aggiunge il presidente della Provincia – per capire nel 2015 quale sarà l’impatto dei tagli e della manovra governativa sulle nostre possibilità di intervento. Vorrei verificare insieme ai sindaci i lavori più urgenti da fare. Risorse e progetti ci sono, basta verificare le aperture che ci potrà consentire la legge di stabilità».

Stessi problemi per la manutenzione ordinaria. «Anche questa è legata alla predisposizione del bilancio – sottolinea Franchi - Entro gennaio vorrei incontrare i sindaci dell’isola d’Elba per condividere con loro quali sono i problemi ed accordarci sugli interventi che eventualmente potranno fare i Comuni».

Qualcuno aveva manifestato la possibilità di subentrare alla provincia nella manutenzione delle strade, previo trasferimento delle, pur esili, risorse ma non è così semplice.

«Non sappiamo quali risorse avremo fino a che non avremo verificato con il nuovo bilancio quello che possiamo spendere per le strade, non solo dell’Elba ma di tutta la provincia – dice Franchi – analizzeremo insieme agli amministratori quali sono le necessità e le relative soluzioni ma per ora possiamo fare ben poco».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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