Il Tirreno

Atala formato Befana dona le nuove bici ai ragazzi disabili

di Cecilia Cecchi

Mezzi a due ruote e traino erano stati rubati la scorsa estate La Provvidenza lancia una sottoscrizione per il rimorchio

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di Cecilia Cecchi

PIOMBINO

La Befana ha riportato le bici ai ragazzi della Provvidenza. Le avevano rubate - direttamente col rimorchio - nel luglio scorso. Vuoto importante colmato grazie all’ Atala Spa di Monza.

«Ho scritto a 18 produttori di biciclette oltre che a una ventina di ditte del territorio – racconta il presidente della Provvidenza, Giovanni Basso – ha risposto solo l’Atala. Poi ci sono stati singoli cittadini che ci hanno portata una diecina di bici ancora in ottimo stato». Forme di moderna solidarietà spesso legate alla serietà ed alla volontà di collaborazione dei singoli che non si fermano a una donazione anche simbolica per qualcuno lontano, ma decidono di aiutare chi è così vicino.

«Atala – ricorda Basso – ci ha donato una bici a tre ruote, una mountain bike normale e una per bambini. Siamo andati a ritirarle coi ragazzi dell’associazione direttamente alla fabbrica di Monza. Se ce ne volesse ancora qualcuna Atala ha assicurato che ce le fornirà a prezzo di fabbrica»

«Quello che manca ancora è un rimorchio... per portare queste bici nei parchi della Val di Cornia, magari usato sottocosto... » spiega.

Sì perché per un rimorchio come quello rubato ci vogliono almeno 8-10euro; non se n’è più saputo nulla?

«No, nonostante fosse ben riconoscibile – risponde il presidente Basso – visto che sulle fiancate del carrello c'era la descrizione del “proprietario” e del progetto “Pedaliamo insieme” realizzato con i Percorsi Innovati del 2007 con il Cesvot, rivolto a persone con disabilità. Purtroppo alle forze dell’ordine non è arrivata nessuna segnalazione».

Scoperto il furto, danno sociale ed economico comunque notevole. “I ragazzi dell’Arcobaleno” (così si chiamano gli “sportivi” della Provvidenza) avevano da poco archiviato la consueta settimane della pedalata al parco della Sterpaia.

E, forse, qualcuno il rimorchio (con quel che conteneva) lo puntava da un bel po’; tant’è che - in barba a quanti se ne servivano e crisi o no si va ben oltre l’inciviltà - era stato portato via. C’era tempo e modo visto che il rimorchio veniva parcheggiato da anni in via degli Ulivi, in mezzo a roulotte ed altri traini di privati (da quando c'è l'autorizzazione del Comune); qui operatori passavano regolarmente a controllarlo ma non è bastato.

Sopra 25 bicliclette tra normali mountain bike, tre a tre ruote, e due a quattro, più un carrellino per bambini. L'acquisto fatto, con circa 15mila euro, era legato- appunto - al progetto “Pedaliamo insieme”.

Dunque via traino e bici così utili per la ginnastica quanto per l'integrazione (vista la partecipazione a valide iniziative). Però mai arrendersi.

«Prossimo obiettivo – specifica Basso – per restare fedeli al nostro progetto per il recupero dell’attività fisica di questi ragazzi, sarà riuscire a organizzare la 16ª settimana della pedalata a maggio. Ogni anno hanno partecipato circa settanta ragazzi di tante associazioni di tutta la Provincia».

Ad oggi le bici sono nella sede dell’associazione.

«Chiaro che – dice ancora Giovanni Basso – quando avremo a disposizione un nuovo rimorchio, bisognerà trovare una nuova locazione dove possa essere costantemente controllato».

Il presidente dell’associazione la Provvidenza coglie anche l’occasione di lanciare, a nome di ragazzi, una sottoscrizione per chi volesse dare una mano: «Possibile dedurre le donazioni a favore delle Onlus dall'Irpef» conclude.

Il conto corrente postale intestato all’associazione la Provvidenza Onlus è 78241296.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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