PIOMBINO. Riparte il cantiere infinito. E ora ci sono le condizioni perché i lavori possano essere completati. Si tratta del nuovo polo culturale di piazza Manzoni, che ospiterà anche la nuova biblioteca.
I lavori all’ex convento degli Agostiniani, iniziati nell’ottobre del 2012 sarebbero dovuti terminare, almeno per il primo lotto, ad aprile dell’anno scorso. Invece da mesi sono fermi, per una serie di problemi che si sono accavallati e che, di fatto, rischiavano di tener bloccato il cantiere a lungo. Invece, nei giorni scorsi, la giunta ha approvato una variante al progetto del primo lotto e ora, dato che i soldi ci sono, l’impresa, la Edilprogetti 1987 di San Marco Evangelista, in provincia di Caserta, può riprendere a lavorare.
«I problemi ci sono stati e neppure pochi – spiega l’assessore ai lavori pubblici, Claudio Capuano -. In sostanza ci siamo resi conto che i soldi non sarebbero bastati per il primo progetto, in tre lotti. Erano circa undici milioni di euro. Così abbiamo deciso di rimodulare l’opera e adesso abbiamo spostato la maggior parte dei fondi sul lotto 1, quello sostanziale. E ridotto il 2 e il 3, che però sono opere marginali e non pregiudicano l’apertura».
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I lavori sono stati progettati dallo studio Leonardo di Salvatore Re, ma ha partecipato, in qualità di consulente, una delle più grandi esperte italiane di biblioteca, Antonella Agnoli.
«Il progetto, anche con le modifiche - spiega ancora l’assessore Capuano - è bellissimo. È stato iniziato dalla precedente Amministrazione e noi adesso contiamo di finirlo. Nel complesso, che era un convento degli Agostiniani, c’è uno splendido chiostro e ci sono strutture di assoluto pregio. Al termine dei lavori avremo una struttura culturale di altissimo livello». Oltre alla biblioteca e ad altre sale è previsto anche un bar caffetteria, così che gli studiosi potranno passare l’intera giornata sui... libri.
«Entro il mese di gennaio gli operai della ditta torneranno al lavoro - conclude l’assessore ai lavori pubblici, Capuano - . In realtà, anche se da fuori non sembra, gran parte delle opere sono già state fatte. Già adesso è possibile apprezzare la bellezza del complesso. E all’interno, nel corso dell’intervento, sono stati anche fatti ritrovamenti importanti. Piano piano faremo tutti i recuperi. Sono convinto che entro il 2015 potremo consegnare alla città un polo culturale che ha pochi eguali nella zona». @guifiorini