Sicurezza
«Il Comune ritrovi subito il nostro defibrillatore»
PORTOFERRAIO. Dal 2005 ha consegnato il defibrillatore al Comune di Portoferraio e passati quasi 10 anni Stefano Mazzei della Salvamento Accademy non può più tacere. Ipotizza che lo strumento...
PORTOFERRAIO. Dal 2005 ha consegnato il defibrillatore al Comune di Portoferraio e passati quasi 10 anni Stefano Mazzei della Salvamento Accademy non può più tacere.
Ipotizza che lo strumento salvavita sia finito in un cassetto, dimenticato e privo di manutenzione. E quindi ormai non più utile per lo scopo per il quale è nato.
«Temo che sia inutilizzabile - commenta -. Se qualcuno sarà colpito da infarto nei pressi della "Biscotteria" non potrà avere la possibilità di scamparla, perché lo strumento immagino sia inutilizzabile e scarico. Fu il sindaco Roberto Peria a far acquistare il defibrillatore, - prosegue - ma poi non sono riuscito più ad avere notizie sull'uso di tale macchinario. Lo abbiamo dato a tutte le Forze dell'Ordine, anche grazie alla Banca dell'Elba: due alla Finanza, quindi Polizia stradale, Carabinieri. Polizia di Stato, Vigili del Fuoco, Corpo Forestale, alla Capitaneria di Porto; poi a tutte le scuole, agli impianti dove si fa sport. In pratica l'isola è la più tutelata d'Italia come diffusione di defibrillatori, ne abbiamo installati più di cinquanta. Ma la loro manutenzione deve essere costante e comporta la modica spesa di cinquanta euro l'anno e noi ci siamo dichiarati disponibili a fare ai vigili urbani un addestramento gratuito».
Secondo l'esperto, che ha creato sistema di pronto intervento tramite cellulare, per il quale si localizzano i soccorritori.
Tramite 118, che segnala dove è avvenuto il fatto, il soccorritore è in grado di intervenire con perizia e agire con il defibrillatore, sapendo dove è collocato, aiutando chi è a rischio.
Per cui Mazzei suggerisce di revisionare il defibrillatore del Comune mediceo e di collocarlo in vista, in un apposito chiosco, posto nell'atrio del municipio e in tal modo all'occorrenza lo strumento potrà salvare un eventuale infartuato.
Così il 75% delle persone colpite da problemi al cuore si salva.
Stefano Bramanti
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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