La manifestazione
Strade dissestate, è allarme
Condizioni critiche su Parata e Monumento e la nuova Provincia non ha risorse
PORTOFERRAIO. Le Province come le abbiamo conosciute fino allo scorso anno non esistono più. Ma l’emergenza nelle strade dell’isola, al contrario, esiste eccome. E, mese dopo mese, i pericoli in assenza di interventi di manutenzione si fanno sempre più seri. Percorrere strade come la Parata e il Monumento è una sorta di corsa ad ostacoli tra buche, avvallamenti del manto stradale, detriti e chi più ne ha più ne metta.
Con la riforma dell’ente provinciale la struttura amministrativa, compresa la giunta, è stata tagliata. Non le competenze sulle strade provinciali che, in assenza di decisioni diverse, restano in mano alle nuove Province che tuttavia devono ancora organizzarsi. Se si aggiunge il fatto che per la gestione della viabilità elbana la Provincia conta su uno staff di soli sei operai per una rete stradale di oltre 140 chilometri e che di risorse, attualmente, non ce ne sono, ecco che la paralisi è inevitabile. E anche i progetti già da tempo avviati sono rimasti, di fatto, al palo.
A gennaio di cantieri in giro per l’Elba non ce ne sono. Il rischio è di arrivare all’inizio della nuova stagione turistica con un reticolo stradale in condizioni pessime, non certo un bel biglietto da visita per chi sceglie l’Elba come meta delle vacanze. L’assenza di manutenzione sulle strade, tuttavia, non è solo un handicap per un territorio che vive di turismo, ma anche un pericolo quotidiano per gli autisti e i motociclisti elbani che transitano sulle principali arterie dell’isola d’Elba. Ecco la mappa delle principali criticità sulle strade elbane, verificate sul campo.
Parata, un incubo infinito. Un dramma incombente. Non ci sono altre parole per descrivere le condizioni della Sp 33 della Parata. Da anni i cittadini invocano un intervento di manutenzione urgente per il rifacimento dell’asfalto, lungo la strada che collega la frazione di Cavo con il comune di Rio nell’Elba.
Per parecchi anni la Provincia di Livorno (quella in piedi fino a pochi mesi fa) si è persa in una sequela infinita di ritardi, annunci e rinvii, fino a quando - la scorsa estate - è stata chiusa la gara d’appalto. Tutto fatto, dunque. Niente affatto, invece, dal momento che il patto di stabilità ha bloccato le finanze della Provincia che adesso non esiste più. O, più precisamente, esiste in forma diversa.
La realtà è che di cantieri non se ne vedono e la Parata, danneggiata dal continuo passaggio di mezzi pesanti, è ai limiti della praticabilità. In più punti si sono creati avvallamenti, buche. In diversi tratti del percorso, di fatto, non c’è più l’asfalto. La Parata è un pericolo, soprattutto, per chi la percorre in motocicletta.
La Sp 26. La Provincia ha ancora la responsabilità della gestione del caso della Sp 26, dove si è verificato in più punti il collasso del manto stradale in seguito al fenomeno delle voragini. La Provincia ha realizzato la bretella temporanea mentre non si conoscono i tempi per la realizzazione di una vera e definitiva bretella alternativa.
La strada del Monumento. La provinciale Sp 30 collega la frazione capoliverese di Lacona con il centro abitato di Marina di Campo. Le condizioni del manto stradale non è troppo diversa rispetto alla Sp 33 della Parata. Buche, avvallamenti e detriti in diversi tratti del percorso stradale, sia vicino a Lacona che nel tratto più spostato verso Marina di Campo, entrambe località di massa durante la stagione estiva. Un intervento di manutenzione è da considerarsi urgente anche in questo caso.
Anello occidentale. È una delle arterie più frequentate durante la stagione estiva, quando il versante occidentale dell’isola viene preso d’assalto dai turisti. Sebbene il manto stradale non presenti criticità simili a quelle registrate per la Parata e il Monumento, non mancano i pericoli. Esempi? In un tratto di strada proprio nell’abitato della frazione campese di Seccheto le radici di alcuni pini hanno sollevato in più punti l’asfalto. Avvallamenti e lesioni dell’asfalto sono presenti nel tratto di anello occidentale in località Timonaia, tra Marciana Marina e Poggio, così come nel tratto vicino a località Spartaia (a poche centinaia di metri da Procchio).
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