Il Tirreno

Non sparate all’ibis eremita

Appello della Provincia per la migrazione in ritardo di una specie protetta

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PIOMBINO. Migrazione in ritardo per il rarissimo ibis eremita e appello della Provincia ai cacciatori per la salvaguardia della specie protetta (soprattutto dopo che due esemplari vennero uccisi nel 2012 a San Vincenzo dalla fucilata di un cacciatore lucchese denunciato dalla polizia provinciale di Livorno). In questi giorni gli esemplari di Ibis eremita monitorati nell’ambito del progetto Waldrapp Life + Reason for Hope, stanno attraversando i cieli sopra il nostro territorio.

Si tratta di una migrazione anomala, molto in ritardo rispetto agli anni scorsi, a causa delle temperature miti. «La minaccia più grande – sottolinea la nota Waldrapp – è la caccia illegale».

Tutti gli uccelli sono però attrezzati con trasmettitori Gps e le loro posizioni sono monitorate in modo continuo. Il team del progetto Waldrapp li sta accompagnando durante i soggiorni anche per informare le autorità, i gruppi di interesse locali e i cacciatori, anche in collaborazione con le associazioni venatorie nazionali, circa la posizione aggiornata degli uccelli fino all’area di svernamento di Grosseto.

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