Il Tirreno

riunione al mise

Magona in crisi, serve un taglio al costo dell’energia

PIOMBINO. Mentre si discutono i progetti per la ex Lucchini, la Magona continua a vivere la sua crisi, di cui non si intravede una soluzione. Per questo mercoledì prossimo i sindacati saranno al...

1 MINUTI DI LETTURA





PIOMBINO. Mentre si discutono i progetti per la ex Lucchini, la Magona continua a vivere la sua crisi, di cui non si intravede una soluzione. Per questo mercoledì prossimo i sindacati saranno al ministero dello Sviluppo, per provare ad affrontare la questione dal punto di vista del costo dell’energia, il problema più grosso per lo stabilimento piombinese Arcelor-Mittal.

Dall’aprile del 2013 alla Magona per i 540 dipendenti (erano 870 nel 2007) sono attivi i contratti di solidarietà, che continuano a tamponare una situazione in cui la società considera in esubero 320 lavoratori. Attualmente in 240 sono al lavoro, 300 sono a casa. L’attività della fabbrica è semiparalizzata, senza prospettive. Nessun risultato si è ancora visto sul fronte del costo dell’energia, nonostante le promesse del governo, mentre Arcelor Mittal ha relegato Magona a un ruolo marginale, preferendo privilegiare stabilimenti considerati maggiormente remunerativi.

Al Mise dunque si discuterà del costo dell’energia, un tema che del resto interessa anche Cevital, considerando il fabbisogno futuro legato ai due forni elettrici e all’impianto agroindustriale.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web