Il Tirreno

«Ci lanciano anche i lucchetti»

La famiglia di via Mazzini, dopo la denuncia, fa un appello anti vandali

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PIOMBINO. Stavolta cinque bei lucchetti lanciati contro la porta e dunque nuovi danni.

Niente sembra spaventare i vandali di via Mazzini.

I residenti sono oltre il limite, Edda Faustinella è passa alle vie di fatto «dopo aver preso in faccia la schiuma da barba che mi hanno tirato dentro casa dalla finestra – dice – qualche sera fa ne ho “colpito” uno con un secchio d’acqua...».

«La sera dell’Epifania siamo usciti per una pizza – racconta Edda – e siamo pure rientrati entro le otto. Stavolta? Avevano già lanciato i lucchetti contro il portone...». La famiglia subisce da tempo ogni tipo di angherie: giovani che si attaccano al campanello, il portone preso a calci, ingiurie se si tenta di mandarli via. Ai primi di dicembre l’intervento di pattuglie della polizia e dei carabinieri; finché Edda è andata al comando compagnia a fare denuncia.

«Qualche nominativo le forze dell’ordine lo hanno anche preso, ormai qualcuno lo riconosco – spiega – Il portone ormai ha riportato danni notevoli ai pannelli in pvc aggravati dal lancio di lucchetti, tornerò subito dai carabinieri per essere più chiara».

Però Edda va oltre. «Qualche giorno fa quando ci hanno suonato verso il tramonto – ricorda – ero dietro la finestra, ho tirato giù dell’acqua e ne ho preso uno che scappava. L’acqua, per tre o quattro giorni ha tenuto lontano i vandali meglio della telecamera che abbiamo installato. Però – ho fatto pure un appello su facebook, spiegando la storia e sollecitando quei genitori che avessero visto tornare a casa un figlio bagnato, per niente caduto in mare, di telefonarmi».

«Non voglio rovinare nessuno – prosegue – e per la maggior parte si tratta di ragazzate. Però siamo esasperati e la querela farà il suo corso, difendersi davanti alla legge sarà peggio. Oltre tutto ci sono diversi altri abitanti, anche in via Cavour, che lamentano simili spiacevolissime visite giornaliere. Questo gruppo di 14-16enni non passa inosservato: due fanno da palo mentre gli altri due fanno disastri».

A quanto conferma Edda Faustinella questi ragazzi non hanno paura di niente: «Una volta li ho pure rincorsi – conclude – e mi hanno accerchiato in piazza Bovio. I più grandi mi gridavano in faccia “Ma vattene a casa! Siamo minorenni e non puoi... non potete farci niente».

Cecilia Cecchi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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