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le imprese interessate

Solmine, Dalmine e Altair già pronte a investire

PIOMBINO. Un’area di stoccaggio di prodotti industriali e di connessione logistica fra il porto e gli stabilimenti: questo progetto è previsto nelle aree retroportuali. Sarà di fatto un piazzale...

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PIOMBINO. Un’area di stoccaggio di prodotti industriali e di connessione logistica fra il porto e gli stabilimenti: questo progetto è previsto nelle aree retroportuali. Sarà di fatto un piazzale collegato con una viabilità interna.

Sarà necessaria una bonifica dell’area, ma l’Autorità portuale ha già un finanziamento di 8 milioni di euro. Questi soldi sono previsti in parte nell’Accordo di programma firmato il 24 aprile scorso dalla precedente Amministrazione comunale e in parte nei residui di stanziamenti regionali per le bonifiche.

Dopo la bonifica le aree saranno affidate in concessione, con procedura pubblica e a canoni di mercato a imprese industriali della zona. Sarà loro compito fare i lavori di insediamento e urbanizzazione.

Però ci sono alcune aziende che hanno già manifestato un interesse per l’area.

Nuova Solmine. L’azienda di Scarlino, controllata dalla famiglia Mansi, ha avviato da tempo un programma di forniture extra-Mediterraneo e ha quindi necessità di imbarcare la produzione su navi più grandi e con maggior pescaggio, che non possono accostare al pontile che si trova nel golfo di Follonica di fronte alla fabbrica. È pertanto prevista la realizzazione, a spese dell’azienda stessa, di un grosso serbatoio per i propri prodotti.

Tenaris Dalmine. L’azienda vuole attrezzare un’area di stoccaggio. Con questi miglioramenti l’azienda, che ha sede a ridosso del porto, vuole convogliare su Piombino lavorazioni attualmente svolte in un altro sito, consolidando così la propria presenza sul territorio.

Si tratta di un segnale importante visto che fino a qualche tempo fa l’azienda parlava di delocalizzazione. Tutto questo dovrebbe portare più occupazione e più traffici portuali.

Altair Chimica. L’azienda, che ha sede fra Volterra e Cecina, nella zona di Saline, ha avviato un programma di incremento del 50% della propria produzione e di conseguenza necessita di un’area logistica sul porto dove realizzare alcuni serbatoi per i propri prodotti e per le materie prime. Anche queste opere saranno realizzate a cura e a spese dell’azienda e daranno maggiori movimenti portuali sia in entrata che in uscita. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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