Il Tirreno

rio marina

Nessuna autorizzazione ai lavori nell'area di San Quirico

I resti dell'antica chiesa di San Quirico, a Rio Marina
◗
I resti dell'antica chiesa di San Quirico, a Rio Marina

La Soprintendenza risponde a Legambiente in seguito alla protesta per la comparsa di un cantiere che chiude il sentiero di accesso ai resti dell'antica chiesa

2 MINUTI DI LETTURA





RIO MARINA. Nessuna autorizzazione ai lavori nei pressi dell'antica chiesa di San Quirico. E' quanto emerge dalla risposta inviata dalla direzone regionale per i beni culturali e paesaggistici e dalla Soprintendenza per i beni architettonici di Pisa e Livorno al circolo locale di Legambiente. Il primo dicembre 2014 l'associazione ambientalista  aveva inviato una segnalazione al sindaco di Rio Marina Renzo Galli e alla Soprintendenza  circa la chiusura di un sentiero e i lavori in corso nell’area dei ruderi della chiesa romanica di San Quirico. «Fino a poco tempo si poteva andare a vedere i ruderi di San Quirico che sono subito dietro quei cespugli. Ora c'è la rete metallica, un cumulo di sabbia e sulla sinistra tegole. La strada è la provinciale della Parata», scrivevano gli escursionisti al Cigno Verde.

[[atex:gelocal:il-tirreno:piombino:cronaca:1.10413465:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/piombino/cronaca/2014/12/01/news/chiuso-il-sentiero-di-accesso-all-area-archeologica-di-san-quirico-1.10413465]]

Legambiente si era quindi rivolta alle istituzioni sottolineando che non erano  visibili sul luogo i cartelli previsti dalla legge che attestino la natura dei lavori in corso e il perché della chiusura dell’accesso e, dato che «I ruderi della chiesa rappresentano le ultime vestigia dell’antichissimo paese di Grassera, raso al suolo nel 1534 dalle truppe di Khayr al Din Barbarossa che lasciarono in piedi  solo le mura perimetrali con la piccola abside che ancora si riconoscono della chiesa risalente probabilmente al XIII secolo; vista l’importanza  archeologica e paesaggistica del sito (con numerosi ed importanti ritrovamenti e la presenza di un antico cimitero),  anche per la storia mineraria e l’origine degli attuali abitati di Rio Elba e Rio Marina», chiedeva al sindaco «Quale sia la natura dei lavori in corso e se siano conformi alla eventuale concessione rilasciata ed agli strumenti  urbanistici del Comune di Rio Marina. E in base a quale autorizzazione sia stato chiuso il sentiero si accesso a San Quirico e quali siano le iniziative che l'amministrazione comunale, anche di concerto con l'amministrazione comunale di Rio nell'Elba, intende prendere per la valorizzazione e la conoscenza di San Quirico/Grassera».

[[atex:gelocal:il-tirreno:piombino:cronaca:1.10611653:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.10611653:1652149591/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]

[[atex:gelocal:il-tirreno:piombino:cronaca:1.8513434:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/piombino/cronaca/2014/01/21/news/san-quirico-chiesa-dimenticata-1.8513434]]

Dall’amministrazione comunale riese, fanno sapere da Legambiente, non è fino ad ora giunta nessuna risposta. A rispondere  alla segnalazione degli ambientalisti è stata invece la alla direzione regionale per i beni culturali e paesaggistici  della Toscana che, in una nota a firma del funzionario responsabile di zona Fabio Boschi, di Vincenzo DellErario e della soprintendente Paola Raffaella David, protocollata il 22 dicembre 2014, evidenzia che «Al momento, agli atti  di questo ufficio non risultano richieste di autorizzazione. Si rimane in attesa da parte dell’Amministrazione Comunale di acquisire notizie, iniziative, progetti e quant’altro inerente l’oggetto». 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web