Lutto
Un “Sorriso” che aiuta i bisognosi
Il bilancio della “Bottega”, la presidente Andreoni: «Sempre pronti a dare una mano»
VENTURINA. Un 2014 ricco di soddisfazioni per “La bottega del sorriso”, che ha chiuso un anno con un bilancio che riempie di orgoglio la presidente Giovanna Andreoni. Attiva da 12 anni per essere al servizio di chi ha bisogno, la onlus di Venturina Terme traccia un bilancio delle iniziative messe in campo per raccogliere fondi in aiuto a realtà più o meno vicine, che testimoniano l’operosità dei suoi oltre 100 volontari, pronti a un nuovo anno nel segno della solidarietà. «Abbiamo iniziato il 2014 – spiega la presidente – dando un contributo di 400 euro alla consulta delle associazioni del sociale, di cui non facciamo più parte, per un bimbo che necessitava di un trapianto di fegato in Sicilia. A febbraio, abbiamo organizzato il “Carnevale con noi”, presso l’area fieristica, con cui siamo riusciti a dare un aiuto economico per l’acquisto di una protesi a un ragazzo cui è stata amputata una gamba. Inoltre, abbiamo dato il nostro apporto alla maratona di Telethon, presente al veglioncino con la postazione di Livorno, e siamo riusciti a sostenere alcune famiglie di Venturina pagando loro alcune bollette e la spesa quotidiano: il totale devoluto in questa occasione è stato di 1.200 euro, divisi tra gli impegni appena elencati. Ad aprile abbiamo raccolto mille euro, destinati a Taher, un bimbo Saharawi affetto da labiopalatoschisi che doveva affrontare un intervento a Pisa, e alle stesse famiglie venturinesi in difficoltà. Poi c’è stata la Fiera mostra e il gemellaggio con l’associazione che si occupa da anni della liberazione del popolo Saharawi: abbiamo devoluto in totale 800 euro. Ad agosto invece, tramite a un’altra iniziativa, “Sla in strada”, abbiamo fatto un bonifico di 750 euro all’Aisla, Associazione italiana sclerosi laterale amiotrofica. A ottobre abbiamo organizzato, in collaborazione con l’associazione Campiglia in movimento, un veglioncino di solidarietà per grandi e piccini, sempre dedicato al progetto di sostegno per il bimbo Saharawi affetto da labiopalatoschisi: con 1.150 euro abbiamo dato il nostro apporto sia al suo secondo intervento a Pisa, che un piccolo contributo alle attività clownterapia della cooperativa sociale “Ridere per vivere Toscana” nello stesso ospedale». «Siamo felici e soddisfatti del nostro modesto impegno» sottolinea la presidente de “La bottega del sorriso”, che ad ogni iniziativa affronta spese fisse come la Siae, l’affitto dei locali, musiche e materie prime, facendo affidamento soltanto sulle proprie risorse interne e il contributo versato dagli associati. «Non abbiamo sponsor, non siamo legati a grandi enti ma siamo orgogliosi di fare tutto con le nostre forze, sempre pronti a collaborare con le altre associazioni della consulta e del territorio». (a.m.)
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