PIOMBINO. Centro pieno di gente e negozi affollati a Piombino per il primo giorno di saldi. Il bel sole e la temperatura mite hanno favorito il debutto delle vendite a prezzi scontati. C'è curiosità, poi, per come funzionerà l'esperimento voluto dal Comune, con mozione di Lorenza Tommasi (Pd), dei parcheggi gratuiti per due ore, con disco orario.
La data di inizio è stata anticipata - in un primo tempo era previsto per il 5 gennaio - con una delibera della Regione Toscana dopo l'accordo con le categorie per "consentire al tessuto economico regionale di mantenersi competitivo e di rispondere in modo adeguato al difficile momento attraversato dal sistema delle vendite a livello nazionale".
Ma occhio, però, perchè i prezzi scontati non sono garanzia di qualità. E chi ha compra ha comunque gli stessi diritti di sempre.
Ecco una guida redatta da Unione Consumatori
I saldi possono essere parziali, ma la merce venduta a prezzi scontati va tenuta ben separata da quella venduta a prezzo pieno.
Il cartellino di vendita deve sempre indicare il prezzo iniziale, la percentuale di sconto e il prezzo finale.
Il difetto di un prodotto può essere segnalato entro due mesi dalla scoperta e ne deve rispondere il venditore.
In caso di prodotto difettoso, seppur venduto a saldo, si può chiedere il cambio, la riparazione o la restituzione del denaro.
Se cambio idea o magari ho sbagliato taglia nell’acquistare un capo, non è obbligatoria la sostituzione da parte del venditore. Al momento dell’acquisto conviene quindi chiedere se sarà possibile cambiare il capo (ed entro quanto tempo).
Se il negoziante in genere accetta carte di credito per il pagamento, dovrà accettarle anche in periodo di saldi.
Anche per i prodotti venduti in saldo si ha diritto ad una garanzia di 2 anni dal momento dell’acquisto.
Lo scontrino è la nostra prova di acquisto e va sempre conservata. Poiché è fatto di carta chimica e potrebbe sbiadire, è utile farne una copia che rappresenterà la nostra prova di acquisto.
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I consigli
Non farsi prendere dalla frenesia dell’acquisto e dal volere comprare a tutti i costi.
Preferire i saldi di articoli venduti in pochissimi numeri e taglie, che sono quelli più seri e, generalmente, i più convenienti, trattandosi di merce residua di cui il negoziante ha interesse a disfarsi (per esempio, pochi numeri dello stesso tipo di scarpe).
Diffidare di chi apre un saldo dopo una vendita promozionale.
Per i capi di abbigliamento accertarsi che la composizione eventualmente dichiarata nel cartellino d’accompagnamento corrisponda a quella dell’etichetta vera e propria del prodotto.
Non comprare capi d’abbigliamento che non hanno l’etichetta di composizione e preferire quelli che hanno anche l’etichetta di manutenzione, ovvero le istruzioni per il lavaggio o pulitura, che è un riscontro affidabile di quella di composizione.
Preferire i prodotti di marca nota, che nel settore dell’abbigliamento danno più affidamento, ma fare attenzione alla veridicità del marchio esposto, perché vi sono marchi che imitano nelle fattezze o in qualche elemento quelli più noti.
Controllare sempre le taglie quando si tratta di un capo d’abbigliamento a due pezzi, se è venduto a prezzi stracciati e se non è ammessa la prova di indossabilità, poiché potrebbero essere due taglie diverse.