Italia
Nel 2015 il nuovo piano della mobilità
L'assessore Capuano: "Una riflessione a tutto tondo". Ma si pensa ad allargare la zona pedonale
PIOMBINO. Il 2015 sarà l’anno del nuovo piano della mobilità. Un piano complessivo, che non è limitato al traffico, e che si va a inserire nei profondi cambiamenti che aspettano la città.
Intanto, però, l’assessore Claudio Capuano ha convocato un tavolo con tutti i soggetti interessati, perché ogni decisione dovrà essere il più possibile condivisa. «Il piano della mobilità non riguarda solo le auto, il traffico, i parcheggi. Qui si parla di un’idea di città, dalle piste ciclabili all’area pedonale, dalle vie di entrata e uscita fino al porto. Insomma, c’è da progettare la città che, nei prossimi 5-6 anni, è destinata a cambiare profondamente. Ecco perché, prima di fare scelte, voglio parlarne con commercianti, artigiani, industriali, residenti, insomma, con tutti i soggetti interessati. Le decisioni che prenderemo in questi mesi sono destinate a condizionare lo sviluppo di Piombino per parecchi anni».
Ci sono molte variabili che possono cambiare le carte in tavola per la mobilità. Su tutte il progetto della nuova 398, l’asse di penetrazione in città fino a Terre rosse e poi dentro al porto. Ma inciderà lo sviluppo del porto stesso, che sta crescendo, così come il progetto della nuova Coop e lo spostamento dei binari della stazione cittadina, per il quale il Comune sta parlando già con Rfi (Rete Ferroviaria Italiana).
Ma la vera novità sono gli spazi che saranno lasciati liberi nell’area Lucchini dopo l’insediamento di Cevital. Ci sono aree enormi che possono tornare a disposizione della città e che sono a due passi dal centro, se non proprio a ridosso: «È chiaro che quegli spazi possono aiutarci a fare scelte. Se avremo possibilità di nuovi parcheggi, possiamo anche pensare ad allargare la zona pedonale e costruire un centro diverso. Ma, sia chiaro, prima ne parleremo con i cittadini, vogliamo che siano decisioni condivise».
Quindi ci vorrà tempo? «Per alcune cose sì. Ma per altri piccoli interventi, come per esempio nella zona di Salivoli, possiamo già mettere in moto l’iter. Ma nel complesso vogliamo fare una riflessione a tutto tondo per costruire una Piombino migliore, più vivibile e messa meglio sotto al profilo ambientale».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
