Il Tirreno

È Melania la prima nata del 2015

di Valeria Parrini

A Villamarina e all’ospedale di Portoferraio i fiocchi rosa hanno salutato anche l’anno vecchio

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PIOMBINO. Il 2014 chiude in rosa. Qua e oltre canale. E il nuovo anno inizia sotto lo stesso colore. Tutte bambine.

La prima nata è Melania Arcidiacono che ha inaugurato l’attività 2015 del reparto maternità di Villamarina alle 10,36. Per la gioia della mamma Brygida Malgorzata Brela, di origini polacche, e il papà Fabio, residenti a Follonica.

Poche ore prima la sala parto si era aperta per Olesia Tsegynka, cittadina ucraina che vive e Piombino col marito Feta Kamberay. Ed è arrivata Aurora. Classe 2014. Per una manciata di ore.

Fiocco rosa anche nella nursery di Portoferraio dove alle 23,39 di San Silvestro ha visto la luce Nicole, primogenita di Simona Pelleriti e Luigi Capogrosso.

Genitori elettrizzati e pronti a ringraziare gli staff dei due ospedali per la professionalità e la cordialità con cui si sono occupati dell’arrivo delle loro bambine.

Ora facciamo due conti. Nel 2013 le nascite a Villamarina furono 311. Nel 2014 sono state all’incirca le stesse. La teoria conferma che il punto nascita è a rischio chiusura. Perché la soglia dei 500 parti non è stata raggiunta. E, in base alle direttive del piano sanitario nazionale, dal primo gennaio serviranno addirittura mille parti per scongiurare la soppressione. L’altra conferma è più tranquillizzante. Per Piombino e Portoferraio la Regione è pronta a introdurre di una deroga che salverebbe entrambe le maternità. Già, di fatto, organizzate in una unità operativa che tocca sì e no quota 500. Il dato finale per Villamarina, però, è letto in maniera sostanzialmente positiva dal primario, il dottor Ambrogio De Nardo. Per il quale non era scontata la conferma del numero del 2013, visto il quadro, complicato dalla depressione economica e generalizzato in tutto il Paese. Calo che investe anche l'immigrazione. Fino a qulche anno fa, la percentuale di donne immigrate che partoriva a Villamarina si attestava sul 30%. Ora oscilla tra il 20 e il 25.

In attesa di un esame completo delle statistiche 2014 è possibile già ricavare qualche elemento di riflessione, avallato anche dagli ultimi arrivi a Piombino. Villamarina continua ad essere la meta di donne provenienti dalla zona nord della provincia grossetana. Follonica e dintorni, dunque. Essendo l'ospedale di Massa Marittima cancellato dalle direttive sui piccoli ospedali, le partorienti dovrebbero optare per Grosseto. E questo finisce col favorire Piombino. Di contro, in diversi casi, a San Vincenzo si preferisce far nascere il proprio bambino a Cecina piuttosto che qua. Questione di viabilità, soprattutto. De Nardo è convinto che un'eventuale riorganizzazione dei punti nascita dovrebbe basarsi proprio su questi elementi che ormai appaiono consolidati. E' chiaro che un forte elemento di attrazione può essere rappresentato dall'imminente introduzione del parto indolore.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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