Sicurezza
Non solo acciaio, ecco i primi bandi
Stefano Ferrini: «Decisivo il piano attuativo per l’area del Gagno. Ma l’interesse è tanto»
PIOMBINO. Nei mesi scorsi, all’inizio dell’autunno, una sessantina di aziende hanno risposto alla “precall” di Invitalia, di fatto manifestando l’interesse a investire su Piombino.
Si tratta di imprese non legate all’acciaio, ma ai settori più svariati.
Da qui può partire quella diversificazione dell’economia che è prevista nell’Accordo di Programma. Serviranno dei bandi per accogliere sul promontorio questi investitori ed è il vicesindaco Stefano Ferrini a seguire da vicino il tutto: «Nell’Accordo si parla dell’area di Colmata-Gagno per l’insediamento di queste aziende. Sarà un’Apea, un’Area produttiva ecologicamente attrezzata. Contiamo, entro i primi sei mesi del 2015, di avere il piano attuativo. Infatti parte di risorse dell’Accordo sono destinate proprio all’infrastrutturazione dell’area ed è chiaro che questa è una precondizione per predisporre i bandi. Stiamo lavorando alacremente».
I bandi prevedono incentivi per chi investirà a Piombino e un premio ulteriore per chi assumerà “pescando” nell’indotto Lucchini: «L’obiettivo è far partire un’economia diversa, ma anche dare risposte a quelle centinaia di lavoratori che non sono direttamente ex Lucchini ma che, con la chiusura della fabbrica, hanno comunque perso il posto».
E anche il porto potrà fare la sua parte: «Siamo in pochi in Italia ad avere fondali di oltre venti metri e banchine nuove e così efficienti. Ci sono condizioni buone e in giro sento molta voglia di investire. Sarà nostro compito facilitare questo processo. Oltre a far partire il polo per la rottamazione».
Ferrini sta lavorando anche a un nuovo ruolo di Parchi Val di Cornia: «Dovrà lavorare in sinergia con gli assessorati al turismo dei Comuni della zona. Sparite le Apt sarà questa nuova realtà a dover promuovere il territorio. Nascerà una vera e propria rete per la promozione, in accordo con la struttura centrale della Regione. Farà lavorare alcuni giovani e potrà intercettare fondi europei».
Infine i regolamenti: «Nel corso del 2015 contiamo di riformare quello per il suolo pubblico. Vorremmo cambiare anche quello delle sagre, ma non è detto che la potremo fare quest’anno. Andrà probabilmente al 2016».
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