Il Tirreno

Ok al regolamento dell’approdo turistico

Approvate in consiglio comunale le norme sull'utilizzo dei pontili. A marzo gara per la gestione

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PORTO AZZURRO. Nuove regole per la gestione dell’approdo turistico di Porto Azzurro. È quanto ha approvato, solo pochi giorni fa, il consiglio comunale di Porto Azzurro, accogliendo il regolamento messo a punto dalla giunta guidata da Luca Simoni. «Abbiamo lavorato ascoltando i consiglio degli operatori del settore e della stessa minoranza – ha commentato il sindaco Luca Simoni – il nostro obiettivo è rendere più fluida l’organizzazione e la gestione dell’approdo. Inoltre con il regolamento abbiamo messo nero su bianco alcune buone pratiche di questi anni di gestione. Contiamo di aver fatto un buon lavoro».

Per la gestione dell’approdo è prevista una nuova gara nel prossimo mese di marzo.

Le banchine e i pontili dell’approdo sono disponibili nel rispetto di un piano di ormeggio che dovrà essere aggiornato costantemente. Per consentire l’attracco a un numero maggiore di utenti , dal 1° giugno al 30 settembre, non sarà possibile assegnare posti, per soste temporanee e stanziali superiori a 15 giorni consecutivi, ad un numero di posti barca pari al 40% degli ormeggi disponibili.

Il regolamento fissa dei paletti precisi rispetto alle tariffe, modo di utilizzo dei punti di ormeggio, accesso e sosta dei mezzi nautici e sicurezza.

Altre regole puntano a tutelare la buona “convivenza” tra i fruitori dell’approdo turistico. Nel posto di ormeggio è vietato, ad esempio, eseguire riparazioni e manutenzioni che comportino disagio per e molestia ad altri utenti, sporcare pontili per lavorazioni e pitture. Non si può fare la doccia sui pontili e sulle banchine, così come lavorare stoviglie. Tra i divieti compare inoltre l’utilizzo di apparecchi che possano disturbare la quiete pubblica, la pesca e la balneazione tra i punti di ormeggio e, in particolare, l’abbandono o il getto di rifiuti di ogni genere, sia in acqua che sui pontili e le banchine. Per i rifiuti prodotti dai fruitori dell’approdo viene messa a disposizione, in un’area ad hoc del porto, un’isola ecologica: chi non rispetta le regole incorre nelle sanzioni previste dall’articolo 1174 del codice della navigazione (ammenda fino a 206 euro).

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