Sicurezza
Torna l’ansia delle voragini al Piano
Situazione stazionaria dopo un nuovo cedimento preoccupante il giorno della vigilia. De Santi: «Ora sotto con gli studi»
RIO NELL’ELBA. Il movimento del suolo è rallentato solo in queste ore. E il fenomeno è, di nuovo, stazionario. Ma l’ennesimo cedimento del terreno nell’area del Piano, tra Rio nell’Elba e Rio Marina, ha di nuovo alimentato la preoccupazione dei cittadini, in attesa di una soluzione definitiva al problema delle voragini.
Il cedimento della vigilia. Il suolo, soprattutto nel tratto di provinciale già interessato dai cedimenti, è tornato a sprofondare in modo piuttosto consistente la mattina del 24 dicembre. Questo è quanto è emerso sulla base dei dati del monitoraggio, che hanno evidenziato un sensibile aumento della velocità di sprofondamento a significare che nuovo fenomeno è in atto o imminente.
Il sindaco di Rio nell'Elba, Claudio De Santi ha predisposto un sopralluogo da parte dell'ufficio tecnico comunale che ha verificato un ulteriore e consistente sprofondamento della voragine aperta nella strada provinciale Sp 26, nello stesso tratto chiuso al traffico da tempo. Ma non è tutto. A preoccupare particolarmente, stavolta, sono le lesioni al ponte che passa sopra la Valle di Riale. Lo stesso ponte che il Comune di Rio nell’Elba già da tempo ha provveduto a chiudere al traffico per precauzione. «È il problema che ci preoccupa di più - ha fatto presente il sindaco di Rio nell’Elba Claudio De Santi, dopo pochi minuti dalla notizia del nuovo sprofondamento - Sto sollecitando la provincia di Livorno perché vada a controllare la zona e il ponte in particolare».
Gli studi. Il nuovo evento non fa che riportare l’attenzione sul tema delle voragini che, ormai da mesi, tiene con il fiato sospeso gli abitanti della zona del Piano di Rio.
«Sulla base dell’ultimo tavolo tecnico con la Provincia e la Regione – fa sapere il sindaco di Rio nell’Elba, Claudio De Santi – avevamo indicato il mese di gennaio come termine entro cui chiudere stabilire come portare avanti gli studi sul territorio del Piano. Studi che, come mostrano gli eventi di queste ore, sono particolarmente urgenti». C’è da capire se le risorse per portare avanti gli approfondimenti necessari saranno messi a disposizione direttamente dalla Regione o, in alternativa, sarà creato un fondo di rotazione, con la Gestione associata del turismo che anticiperebbe ai due Comuni riesi le risorse necessarie per poter incaricare da subito dei tecnici per lo studio sulle voragini. Si tratterebbe di un prestito che verrebbe rimborsato alla Gestione associata appena arriveranno i fondi promessi dalla Regione.
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