Gioco
Il Comune tenta di nuovo la vendita degli ex licei
Dopo tre bandi andati deserti e una trattativa privata fallita, è possibile un ulteriore ribasso rispetto ai 2 milioni e 274 mila euro richiesti nel 2012
PIOMBINO. Almeno tre bandi andati deserti e una trattativa privata fallita quando ormai sembrava cosa fatta. Il Comune ci riprova. Nel 2015 tenterà la strada dell’emissione di un nuovo bando per la vendita degli ex licei.
Il nuovo bando è ancora in fase di preparazione. Si studiano le condizioni migliori per rendere ancor più appetibile l’immobile. Per il quale le previsioni urbanistiche sono già ampie: uso commerciale, residenziale e ricettivo.
Prevedibilmente sarà il prezzo di vendita a subire un altro ribasso. L’ultima asta - febbraio 2012, - indicava una base di 2 milioni e 274 mila euro. Il 15% in meno rispetto alla precedente. E nessuno si presentò.
Trovare uno sbocco diventa prioritario per un paio di motivi: il decadimento dell’edificio e il finanziamento, grazie ai proventi della vendita, del piano di recupero di Città antica, con il rifacimento di piazza dei Grani.
Di sicuro, le condizioni del mercato non aiutano. E’ possibile che, a questo punto, la giunta punti a promuovere la cessione su siti dedicati.
Il patrimonio immobiliare del Comune include altri edifici su cui si lavora per l’attribuzioni di destinazioni d’uso diverse. Stavolta, senza vendite.
Rimanendo all’interno del piano di recupero di Città Antica, c’è il polo culturale. E quindi, la biblioteca civica falesiana che verrà trasferita nelle ex officine Ipsia, lì vicino. In piazza Manzoni.
La ristrutturazione è iniziata. E, sulla carta, si tratteggia la nascita di un’opera di pregio sia dal punto di vista estetico che culturale. La giunta prevede un moderno luogo di incontro, in grado di rispondere ad esigenze diverse. Sul terzo stralcio dei lavori, però, pesa la mancanza di risorse.
Meno scandito è il destino dell’Iti Pacinotti, che dovrebbe traslocare nel polo scolastico in via della Pace.
Il regolamento urbanistico indica genericamente la sistemazione di uffici comunali. Più di recente si è parlato della possibilità che l’edificio, collocato in un’area ampia e centrale, possa essere adattato alle esigenze della Casa della salute: la struttura socio-sanitaria in cui troveranno posto, tra l’altro, medici di base e pediatri. Una sorta di grande ambulatorio accessibile dalle 8 alle 24, in grado di far fronte anche a una parte dei servizi di pronto soccorso e guardia medica.
Tutta da capire è la destinazione dell’ex circolino in via Piave. L’edificio è, di fatto, inagibile. Era inserito nelle previsioni, inattuabili, di Città futura. A questo punto, però, sembra esclusa l’ipotesi della demolizione, ventilata anni fa.
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