Gioco
Anche cultura e fotografia per andare oltre l’acciaio
Tante similitudini tra Piombino e la Ruhr, dove un tempo c’erano grandi industrie Korth: «Prossimo passo del gemellaggio le immagini di Bertelli in Germania»
PIOMBINO. Nuova vita per le acciaierie (o parti di esse) ormai inutili. Un altro futuro, tra cultura e fotografia, grazie a uno scambio-progetto dal respiro europeo. Si parte con una partnership tra due paesi (lontani ma che si somigliano molto) Piombino per l’Italia e Hattingen per la Germania.
Esordio di Piombino in Germania con le immagini di Pino Bertelli che, con i suoi scatti, racconta - da anni - la vita e il dramma degli operai di Piombino e della Toscana. Mentre Piombino già conosce la forza del progetto fotografico per il recupero delle fabbriche dismesse nella Ruhr. Certo ora per Piombino, con l’acquisto Cevital, si aprono altre prospettive, ma resta importante vagliare opportunità per un possibile riutilizzo di parte della mega area industriale, qualora dismessa. Dunque la volontà di mettere in moto uno scambio di esperienze tra due realtà, lontane geograficamente ma accomunate da un elemento base: l'acciaio.
«Metallo che per lungo tempo è stato quasi unica linfa vitale per la regione tedesca della Ruhr, da dove vengo anche io – racconta Sabine Korth, che coordina il progetto per la parte di Piombino in veste di fotografa, curatrice e direttrice del Piombino Social Photofest (ormai naturalizzata piombinese, non a caso vive al Gagno con vista Lucchini ndr) – Dagli anni Ottanta la città di Hattingen, la ex città dell’acciaio tedesca ha subito una metamorfosi, divenendo importante meta turistica e dinamico centro culturale (foto in alto). Realtà, da cui potremmo prendere spunti: tant’è si è ritenuto interessante stabilire già nel 2012 con “Quanto basta” contatti e incontri coi responsabili dei sistemi museali della Ruhr, per promuovere uno scambio di mostre, workshop e una tavola rotonda proprio per studiare le diverse esperienze di trasformazioni dei processi di deindustrializzazione».
«Trattandosi di un gemellaggio – aggiunge – il prossimo passo sarà l’esposizione e il progetto fotografico di Pino Bertelli nella Henrichshuette in 2015. Mostra che farà poi il tour di tutte le 17 sedi. In contemporanea esce un libro di 150 pagine, con testi di critici fotografici, più i commenti tradotti in italiano e tedesco del direttore della Regione Ruhr, di Gianni Anselmi, sindaco di Piombino dal 2004 al 2014 e del direttore del Museo Henrichshuette, responsabile dei 17 musei LWL (Landesverband Westfalen Lippe)».
Restano le polemiche mai sopite di aver fatto interventi culturali senza bonifiche profonde, bypassate dalla volontà di andare avanti in più presto possibile. «Duro il passaggio dalla città industriale alla città di servizi attraverso una crisi economica profonda – commenta Sabine – dunque l’industria decentrata e la svolta verso il turismo. Un po' come a Piombino quando si parlava del “Progetto Città Futura”… ma resta necessario cercare soluzioni creative, cambiando punto di vista: “Think out of the box” – sottolinea – ecco perché abbiamo chiesto ad Anselmi di darci una mano: in fondo ci ricolleghiamo a un suo progetto dove molto aveva investito e che in qualche modo, con questo scambio culturale, potrebbe essere recuperato. A Piombino c'è ancora chi vorrebbe in salvo l'altoforno (a sinistra)? – conclude – Ad Hattingen la domenica gli operai ormai in pensione fanno una “mini colata” per far vedere ai bambini qual’era il lavoro che per tanto, tanto tempo ha dato il pane alla comunità».
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