Sicurezza
Arriva dall’Asia, fermo a Campiglia
Il viaggio impossibile di un ex docente dalla Thailandia all’Elba
PORTOFERRAIO. Nel panorama dei viaggi impossibili per l'’isola d’Elba, Massimo Puccini, ex docente di Portoferraio Thailandese d'adozione da anni, segnala il suo caso.
Ogni rientro all'Elba si sente un nuovo Ulisse. Dopo 3 aerei Chiangrai-Bangkok-Kuwait City-Fiumicino ed un treno per Campiglia Marittima che giunge alle 21,07, deve scoprire, sebbene prima abbia invano cercato notizie su Internet, come giungere al porto di Piombino in tempo per prendere l'ultima nave delle 22,20.
«Giunto a Campiglia- commenta- il più deve ancora venire, arrivando da un continente sottosviluppato, distante sei fusi orari, penseresti di essere arrivato nel mondo emancipato – racconta Puccini – invece no, niente treno, bus o taxi. Lo scorso anno mi sono ritrovato solo dentro la stazione deserta, biglietteria chiusa, due bar chiusi, due alberghi chiusi. Niente informazioni. Solo un cane, Lampo il cane ferroviere, che mi guardava pensando “O bischero, cosa t'aspettavi in Italia?”. Sono dovuto andare a piedi fino a Venturina dove ho trovato un alberghetto, la mattina dopo ho preso un taxi».
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