La manifestazione
«Senza pace e portone distrutto»
Una famiglia residente in via Mazzini denuncia i vandali ai carabinieri
PIOMBINO. Risse, bottiglie di vetro rotte, c'è chi vomita o comunque fa di tutto nelle viuzze del centro storico. Dunque disturbi e problemi ai residenti: «Ore notturne usate per il piccolo spaccio – si ricorda – Zuffe che scoppiano per niente, ragazzine di 13-14 anni che si fermano a dormire nei portoni dando la sensazione di aver sempre bevuto troppo». Dunque, ancora, raid notturni dei vandali, da piazza Verdi a corso Vittorio Emanuele, ed oltre. Nonostante il lavoro di forze dell'ordine e polizia municipale.
I residenti, se presi di mira, tentano di protestare civilmente; poi dopo mesi di tolleranza, coi vandalismi che accumulandosi diventano danni, scatta la querela. È il caso di Edda Faustinella che abita in via Mazzini (la famiglia vive qui dalla fine anni Cinquanta): «Non potevano andare avanti – racconta – non si tratta di suonare il campanello e scappare… tutti i sabato sera si attaccano al campanello ed è inutile averlo staccato perché “la banda” prende il portone a calci … chissà forse vorrebbero entrare dentro».
«Mio marito regolarmente si affaccia e lo ingiuriano… La situazione va avanti fino a dopo le 23,30 quando evidentemente devono tornare a casa».
Quanti anni avranno? «Sì li abbiamo visti bene, c'è qualcuno che avrà pure 13-14 anni… ma ce ne sono anche di parecchio più grandi, diciottenni che fanno da palo insieme alle ragazze. Così dall'estate scorsa – aggiunge Edda – Si sta bene solo se andiamo qualche giorno in vacanza, a casa non c'è vita. Ai primi di dicembre abbiamo chiamato il 113, ma quando la pattuglia è arrivata erano scappati tutti. Il 13 dicembre, per fortuna, i carabinieri sono arrivati subito ed hanno preso pure qualche nominativo. Ormai – dice – al mio portone, non si limitano più a dare colpi e pedate, ci hanno tirato dentro preservativi pieni di pipì… e poi sbarrato l'uscita con le transenne prese dai lavori in corso. Oltre tutto – sottolinea – Il portone ormai ha riportato danni notevoli ai pannelli in pvc che si sono allentati e anche l'intonaco è rovinato».
Dunque denuncia contro ignoti, che proprio così ignoti non sono. «Tra l'altro abbiamo installato anche la telecamera e hanno cominciato ad avvicinarsi incappucciati...!».
Edda, per tanti anni dipendente Piaggio a Pontedera, ha raggiunto la pensione lavorando alla mensa delle acciaierie, proprio non ce la faceva più: «So che non succede solo a noi – conclude – è il momento di dire basta; qualcuno è responsabile di quanto succede».
Cecilia Cecchi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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