Porfido promette: «Ascensore pronto entro 3-4 mesi»
PORTOFERRAIO. «Andiamo avanti con il nostro programma». I vertici della Asl non sembrano preoccupati per il declassamento dell’ospedale elbano come di prossimità perché - dicono - «non influisce...
PORTOFERRAIO. «Andiamo avanti con il nostro programma». I vertici della Asl non sembrano preoccupati per il declassamento dell’ospedale elbano come di prossimità perché - dicono - «non influisce affatto sui servizi dotazioni che invece stiamo innovando».
Ieri mattina lo staff della Asl 6 ha presentato il nuovo ecografo. Un apparecchio da 110 mila euro di ultima generazione «che – ha spiegato il responsabile sanitario Bruno Graziano - rappresenta una conquista per l’azienda e che evita di dover trasferire pazienti sul continente». Pronto a partire anche il nuovo progetto dell’ascensore. Mentre l’azienda sanitaria è ancora alle prese con il contenzioso relativo all’ascensore guasto ormai da tre anni, ci sono ritardi anche per costruire quello nuovo, a causa di alcune autorizzazioni, come quella architettonica da Pisa, che hanno registrato notevole ritardo. Da gennaio, febbraio al massimo, i lavori per realizzare l’ascensore nuovo dovrebbero partire. Sarà realizzato sullo spigolo ad est della struttura, e dovrebbe essere terminato in 60 giorni. «Ma se consideriamo tutto – ha detto il direttore generale Eugenio Porfido - calcoliamo tre o quattro mesi e poi sarà pronto. Intanto partono altri interventi. Durante le feste natalizie sarà sistemato il pavimento del blocco operatorio».
«Una decina di giorni di disagi – ha annunciato il responsabile sanitario Bruno Graziano – perchè in quei giorni verranno assicurate solo le emergenze di chi è in pericolo di vita o rischia lesioni gravi. Per il resto gli interventi sono sospesi». L’8 gennaio partiranno i lavori anche nel reparto oncologia con la nuova cappa per chemioterapici. Inoltre la Asl chiederà un finanziamento nazionale per la cartella clinica elettronica. E ancora il rinnovamento della camera iperbarica e l’informatizzazione.
«Dobbiamo lavorare integrando l’Elba con il continente – ha terminato Porfido - è quello che può garantire servizi all’avanguardia e professionisti informati sulle nuove tecniche». (a.d.)
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