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Ora Barbetti pensa alla moneta unica elbana

Banconote di vario taglio in Euro
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Banconote di vario taglio in Euro

La trovata del sindaco: una valuta comunale per barattare beni e servizi tra imprese consorzioate e per uscire dalla crisi economica

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CAPOLIVERI. Come salvare Capoliveri, quindi l’Elba e l’intera provincia di Livorno dalla crisi economica? Con l’ “Elba royalty”, la moneta comunale locale di Capoliveri e di tutta l’isola d’Elba. È la trovata, di certo originale, del sindaco di Capoliveri Ruggero Barbetti, lanciata a mezzo stampa nella giornata di ieri. Per Barbetti l’istituzione di una moneta “complementare” elbana «potrebbe essere la chiave di volta per dare nuovo slancio all'economia dell'isola».

«Il tema delle monete comunali locali (monete complementari) e di sistemi di baratto già esistono sia nella versione B2B, Business-to-business (maggiormente sviluppati), sia nella versione B2C, Business-to-Consumer (poco presenti) – ha detto Barbetti – Noi vogliamo concentrarci sul caso B2C e cioè su una moneta complementare finalizzata a riscrivere un patto sociale in un determinato territorio per concedere sconti in moneta locale, poi spendibili per ogni tipo di transazione all'interno del circuito delle imprese che vi partecipano. Abbiamo pensato anche ad un nome, potrebbe chiamarsi Royalty oppure Elba Royalty e avrebbe lo stesso controvalore dell'Euro».

Il progetto a cui Ruggero Barbetti fa riferimento, «parte da una moneta coniata e utilizzata come liquidità per determinate funzioni commerciali di B2C – si legge nella nota – ma si estende anche sul versante di promozione e premio delle iniziative imprenditoriali inizialmente del territorio di Capoliveri (pilota nella fase sperimentale) ma estendibile successivamente a tutti i comuni dell'Isola d'Elba e in prospettiva anche ai comuni della provincia».

Secondo il primo cittadino l’Elba Royalty sarebbe capace di attrarre «nuovi investimenti e di costituire per aziende, cittadini e visitatori un'occasione unica in termini di vantaggi economici, oltre che di immagine del territorio e potrebbe rappresentare un nuovo traguardo, ma al tempo stesso un punto di partenza per dare all'Elba una nuova "identità" e poter tornare a scommettere sul suo rilancio nel mercato globale».

Per dare credito alla proposta nella nota stampa si ricordano i casi italiani del progetto del Comune di Bologna del 2013 con la moneta "Emiro, la Sardex della Sardegna, un circuito di circa 800 imprenditori che pagano beni e servizi tramite una sorta di moneta a Km zero in una logica di baratto, il sistema svizzero Wir Bank. Le aziende e i consumatori sarebbero incentivati, secondo l’idea di Barbetti, ad investire e reinvestire sul territorio e non fuori da esso poiché i benefici diretti e indiretti «sarebbero enormi - prosegue il sindaco di Capoliveri - a partire dagli sconti immediati che potrebbero arrivare fino al 30% sulla spesa sostenuta». Il turista e il residente attraverso gli sconti, tradotti in gettoni e banconote fiduciarie, potrebbe impegnare la moneta per il prelievo di merce nelle strutture convenzionate e potrebbe accedere a tutti i servizi previsti sul territorio. E non essendo previsti utili di gestione tutto questo sarebbe esentasse.
 

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