Il Tirreno

microcriminalità

Commercianti nel mirino, occhio alle auto

Alessandro De Gregorio
Lo stratagemma usato per distrarre e derubare una commessa
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Lo stratagemma usato per distrarre e derubare una commessa

I ladri usano alcuni trucchi per far scendere i conducenti e colpire. In un caso è stata derubata una commessa

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PIOMBINO. Attenzione a chiudere il negozio e uscire con l’incasso. Perché a quanto pare c’è un ladro (o più di uno, non lo sappiamo) che sta mettendo in pratica una serie di stratagemmi per distrarre il commerciante e portargli via la borsa. Anche se al momento l’unica borsa che ha rubato è quella di una commessa di Slam e Rifle, Chiara Saputo. E’ avvenuto domenica 21 sera in via Cellini, anche se un primo tentativo andato a vuoto sembra esserci stato alcuni giorni prima.

 E’ la stessa Saputo a raccontarlo: “Cinque giorni fa avevo parcheggiato l’auto in via Tellini, davanti al negozio “Acqua e sapone”. Salita in macchina e dopo aver messo in moto, mi sono fermata dopo pochi metri perché ho sentito un gran rumore. Sono scesa e ho visto che qualcuno aveva legato un paio di bulloni con una corda attorno al cerchio della ruota anteriore sinistra. I bulloni erano fissati alla fine di una specie di pendaglio e picchiavano sul cerchio. Ho provato a sciogliere la corda  ma non ce l’ho fatta, così ho avvolto in qualche modo il pendaglio e ho messo i bulloni all’interno. E sono ripartita”.

Non è successo niente, quella sera. Domenica invece il colpo è riuscito. “Avevo parcheggiato in via Cellini, davanti al Karma – racconta Chiara -  Uscita dal negozio, sono andata alla macchina insieme a un’amica, ci siamo salutate e io sono salita in auto. Come sono partita, ho sentito di nuovo quel rumore. Mi ero dimenticata della corda, mi era passato di mente, però avevo con me le forbici. Così ho accostato davanti alla pasticceria, con le ruote di sinistra sul marciapiede. Sono scesa senza spegnere il motore e con la radio accesa. Ho tagliato quei nodi e sono tornata in macchina. Lì per lì non mi sono accorta di nulla, se non della spia che mi segnalava una portiera aperta o chiusa male. Arrivata a casa, ho controllato. Era la portiera destra. A quel punto ho scoperto che la mia borsa non c’era più”.

 La borsa era sul sedile del passeggero. Evidentemente, mentre la ragazza era accucciata sul marciapiede ad armeggiare con la corda, dal lato opposto (sulla strada) il ladro aveva aperto la portiera e sottratto la borsa. Dentro c’erano 50 euro, bancomat (subito bloccato), carta di identità, patente, un paio di occhiali nuovi, altri oggetti personali. Alla ragazza non è rimasto che andare in commissariato per la denuncia.

“Sicuramente il ladro mi stava tenendo d’occhio chissà da quanto tempo - dice ancora Chiara  - altrettanto sicuramente non è del posto. Lo dico perché se fosse stato di qui avrebbe saputo che io non sono la titolare del negozio ma una commessa, quindi non esco con l’incasso. Ed è ai titolari che questa gente sta dando la caccia”.

Pare infatti che nei giorni scorsi un paio di tentativi a vuoto ci siano stati ai danni dei gestori di due distributori di carburante. Con una variazione, le gomme tagliate. In uno di questi casi, sarebbe stato visto scappare un uomo con i capelli neri e ricci.

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