Il Tirreno

Cevital, i bresciani non si rassegnano

Insistono Federacciai e anche la Fiom, Gabrielli replica: «Ormai hanno perso la testa, anche Landini è stato chiaro...»

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PIOMBINO. «Questi ormai hanno perso la testa...». Luciano Gabrielli (Fiom) replica così alle ennesime polemiche sollevate dagli industriali bresciani. E non solo dagli industriali, visto che pure il segretario della Fiom di Brescia, Francesco Bertoli, aveva detto: «Non c’è dubbio che il progetto Cevital sia un problema».

Rapida sintesi. In un’intervista sul Corriere della sera e parlando di Cevital, Giuseppe Calzoni (ex portavoce di Luigi Lucchini) aveva accusato Federacciai, il suo presidente Antonio Gozzi e tutto il sistema siderurgico bresciano di scarsa lungimiranza e di aver perso il treno per il rilancio del sistema produttivo italiano.

Stavolta Gozzi, che non si è mai fatto mancare nulla quando si è trattato di attaccare Piombino, ha lasciato spazio al proprio vice Giuseppe Pasini. Il presidente di Feralpi sul giornale quiBrescia.it ha detto tra le altre cose che a Piombino «l’azienda è fortemente sindacalizzata» e che «io non cambierei mai un lavoratore di Brescia con un lavoratore di Piombino». Per concludere così: «Dicono che vogliono installare due forni elettrici. Staremo a vedere. Sui nuovi proprietari algerini, poi, mi chiedo che storia siderurgica abbiano. Conosco bene il mercato algerino, dove ho esportato 400mila tonnellate di acciaio, per un valore di 200 milioni di euro, e sono proprio curioso di capire il piano industriale che intendono realizzare e soprattutto i prodotti che intendono produrre».

«Gli industriali italiani dovrebbero preoccuparsi di investire in Italia - dice Gabrielli - senza fare pressioni sul governo per abbassare i diritti dei lavoratori. Dovrebbero smettere di pensare solo a loro stessi e farsi un esame di coscienza invece di chiacchierare a vanvera. A Piombino il sindacato ha sempre lottato per difendere il lavoro, per dare un futuro alla siderurgia e non solo. Il progetto Cevital, per il quale chiediamo al governo di velocizzare le pratiche, è ambizioso e dovrebbe essere appoggiato da tutti, perché è un’occasione non solo per Piombino. Rebrab ha detto di voler investire e reinvestire per sviluppare il comprensorio, dare un futuro al settore siderurgico, agroalimentare e logistico. Vedremo, anche noi aspettiamo il piano e resteremo sul pezzo. Altri invece chiacchierano».

«Non mi risulta - aggiunge Gabrielli - che a Brescia facciano le rotaie né acciai di qualità, come dovranno essere la nostra vergella e le nostre barre. E’ un mercato diverso. Poi è chiaro che Cevital potrà vendere pure sul mercato algerino. Per Gozzi e Pasini è un problema? Investano anche loro nei propri stabilimenti».

Infine le dichiarazioni di Bertoli. Per Gabrielli «lasciano il tempo che trovano, il segretario nazionale Maurizio Landini ha appoggiato in pieno il progetto Cevital».(a.d.g.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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