Attenzione
Amianto abbandonato sulla provinciale
Ennesimo caso nel territorio campigliese. Bartalesi: «Siamo in fondo alle risorse per lo smaltimento, ma provvederemo»
CAMPIGLIA. Ancora amianto abbandonato sul territorio comunale. A fare l’ennesima segnalazione è un lettore che ha fotografato il cumulo di eternit lasciato lungo la strada provinciale che da Cafaggio porta a Suvereto.
Si tratta di tre lastre sovrapposte che giacciono da giorni visibilmente usurate e spaccate in vari pezzi. Un rifiuto speciale altamente inquinante e pericoloso per l’ambiente e la salute, soprattutto quando deteriorato in questo modo.
Qualche furbetto ha evitato di smaltirlo in maniera lecita e regolare, e per evitarne i costi ha dunque deciso di disfarsene abbandonandolo all’aperto, tra la vegetazione del campo che costeggia la strada. E non è purtroppo un caso isolato, viste le denunce fatte da anni anche al Comune, spesso in affanno nel cercare di bonificare zone del paese in cui incivili abbandonano pezzi di amianto, a causa delle sempre meno risorse economiche a disposizione e per interventi che oltretutto vanno, come spesa, programmati in bilancio.
«Purtroppo proliferano situazioni del genere – ha commentato l’assessore all’ambiente Vito Bartalesi – e siamo in fondo alle risorse impegnate con l’apposito capitolo di bilancio relativo allo smaltimento di rifiuti speciali. La segnalazione del deposito d’amianto ritrovato a Cafaggio è stata fatta anche agli uffici comunali. Sono parti di un manufatto, probabilmente la copertura di qualche casottino di campagna, che qualcuno ha deciso di abbandonare lì, incurante della pericolosità del gesto. Siamo già al lavoro con l’ingegnere comunale Martellacci per programmarne lo smaltimento con la ditta specializzata. E’ bene ricordare che anche dal punto di vista della gestione del rifiuto, maneggiare amianto e trasportarlo è dannosissimo per la salute, oltretutto quando è rotto in pezzi si viene a contatto con polveri tossiche che vengono inalate con tutti i rischi che ne conseguono. Il Comune interviene appena può, ottimizzando le risorse disponibili procedendo a piccoli lotti dove vengono segnalati gli abbandoni».
E l’assessore parla di “pugno duro” dell’amministrazione contro queste pratiche illecite, perpetrate soprattutto di notte e in posti isolati, annunciando più controlli e denunce contro chi inquina e mette in pericolo la salute di tutti.
«Abbiamo già attivato con la polizia municipale un’intensificazione dei controlli – ha sottolineato Bartalesi – e continuiamo ad appellarci al senso civico e alla collaborazione dei cittadini, per cui ci aspettiamo segnalazioni più circostanziate e una maggiore possibilità di identificare i responsabili. Ricordo che si tratta di un reato penale, agiremo con denunce». L’abbandono di rifiuti pericolosi è vietato dal decreto legislativo n. 152 del 2006, che prevede sanzioni anche per migliaia di euro, e in alcuni casi l’arresto.
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