Sicurezza
L’assemblea del Pd «Momento decisivo per la Val di Cornia»
Il segretario Fabiani: vogliamo essere uniti e protagonisti E Guerrieri: «Il ruolo del porto adesso è centrale»
CAMPIGLIA. Piombino e la Val di Cornia hanno una grande occasione per cambiare passo. E il Pd vuole essere protagonista di questa rivoluzione che è alle porte e che giunge dopo una delle crisi più difficili che il promontorio e i dintorni abbiano dovuto affrontare.
Una rivoluzione che si appoggia sull’arrivo di Cevital ma che il territorio dovrà saper gestire, sia sul piano istituzionale, superate le Province, con la coesione fra i Comuni, i buoni rapporti con Livorno e l’apertura al sud e alla Maremma, sia sul piano economico, vincendo la sfida della diversificazione, sia sul piano logistico, con il nuovo ruolo del porto e i collegamenti con il resto d’Italia.
Di questo si è parlato all’assemblea territoriale del Partito Democratico all’ex Mannelli di Campiglia. Accanto ai padroni di casa, sindaco Rossana Soffritti e assessori, c’erano i principali protagonisti della scena politica locale, da Gianni Anselmi, a Matteo Tortolini, Silvia Velo, Luciano Guerrieri, Andrea Manciulli, il sindaco di Piombino Massimo Giuliani. C’erano imprenditori e agricoltori, questi ultimi interessati a capire cosa accadrà con Cevital.
E c’era anche Lorenzo Bacci, segretario del Pd di Livorno, a cui Valerio Fabiani renderà visita nei prossimi giorni. «A Livorno - ha detto Bacci - abbiamo perso il Comune per le nostre divisioni. Adesso invece è il momento di superare le distanze e abbattere i muri. Livorno e Val di Cornia devono lavorare insieme». E Valerio Fabiani ha puntato il dito sul ruolo centrale che il Pd dovrà avere nei prossimi mesi: «La crisi non è ancora finita - ha detto -, ma adesso abbiamo di fronte una speranza. E la dobbiamo gestire dimostrando che non solo la Val di Cornia è unita, ma si propone di coinvolgere un territorio ancora più grande. Con Cevital ripartirà un’importante fetta dell’economia della zona, ma per fare il salto di qualità dovremo favorire i processi di diversificazione. Questo territorio ha una vocazione agroalimentare che adesso può avere sbocchi importanti, grazie anche alla crescita del porto».
Luciano Guerrieri, commissario dell’Autorità portuale, gli ha fatto eco: «Il nostro porto, assieme a quello di Livorno e alle prospettive che si aprono verso sud, è al centro di un sistema-costa che diventa attrattivo per molte economie e che può decollare. Ci aspettiamo che il Governo, nei prossimi provvedimenti, riconosca in pieno il ruolo dei porti». Importante sarà, in particolare, che arrivino quei milioni che mancano, una ventina, forse qualcosa in più, per realizzare il primo lotto della nuova 398, per un collegamento migliore con il porto stesso.
C’erano anche gli agricoltori della Cia, con Pierpaolo Pasquini che ha messo in guardia sulle intenzioni di Cevital: «Qui c’è un tessuto di aziende importanti che, pur dovendo combattere con i lacci della burocrazia, possono crescere in modo significativo. Il porto rinnovato è un’occasione, ma stiamo attenti che non diventi solo un terminale per importare in Italia i prodotti di Cevital, in particolare olio e zucchero». Un polo logistico nell’area retroportuale, o anche nella piana di Scarlino, e i nuovi collegamenti offerti dall’asse Grosseto-Siena, possono rilanciare in modo significativo l’economia dell’intera Val di Cornia: «Il Pd - ha detto ancora Pasquini - sappia gestire bene questi processi». Infine Silvia Velo ha sottolineato il ruolo chiave che ha avuto Renzi, con il suo governo, nello sblocco della vicenda Lucchini.
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