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Sgravi ai locali "no-slot", bocciata la proposta dei 5 Stelle

Annalisa Mastellone
Alcune slot machine (foto d'archvio)
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Alcune slot machine (foto d'archvio)

La maggioranza spiega: "In questo momento dell'anno è impossibile"

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CAMPIGLIA. E’ stata bocciata la mozione del Movimento 5 Stelle sull’applicazione di sgravi fiscali sulle tasse comunali ai locali no-slot. Per la maggioranza composta da Campiglia Democratica era da ritirare e ripresentare in fase di bilancio di previsione, in modo da predisporre la copertura necessaria.

Ma i pentastellati hanno deciso di metterla al voto «per impegnare sindaco e giunta, senza vincoli, a trovare le risorse con modalità da discutere prima di approvare il bilancio di previsione».

Nel documento i pentastellati partivano dalla premessa che il gioco d’azzardo patologico è una dipendenza purtroppo sempre più diffusa, una piaga sociale che colpisce soprattutto i più deboli e le loro famiglie. Considerato quindi che, è la riflessione dei 5 Stelle, la riduzione fiscale su una tassa o imposta comunale per gli esercenti o i circoli che decidono di diventare “no-slot” contribuirebbe a combattere le ludopatie premiando al contempo gli esercizi virtuosi, la mozione chiedeva a sindaco e giunta, per il 2015, di «applicare una detrazione fiscale, preferibilmente per la Tari (tassa sui rifiuti), per i locali pubblici che non hanno installato alcuna slot machine o videopoker e per quelli che intendono rinunciarvi entro un determinato periodo di tempo», oltre che di promuovere iniziative contro l’azzardopatia.

Dai banchi della minoranza, Comune dei Cittadini ha votato a favore (assente al momento del voto Federico Pazzaglia, capogruppo di Forza Italia, Scelta Civica di Centro Destra). Ma il documento non è passato visto il no della maggioranza, che tuttavia ne approva lo spirito, come precisato dall’assessore al bilancio.

«Abbiamo chiesto di ritirare la mozione – ha spiegato Viola Ferroni – perché a questo punto dell’anno è impossibile trovare il finanziamento a coprire eventuali sgravi fiscali. Per questo abbiamo poi proposto ai 5 Stelle di ripresentarla in occasione del bilancio di previsione 2015. Ma hanno deciso di non ritirarla, e siamo stati costretti a votare no, pur condividendone lo spirito».

«Tantissimi altri Comuni – hanno sottolineato i pentastellati - hanno approvato mozioni con lo stesso spirito: Siena, Santa Maria a Monte, Corchiano (Viterbo), Dalmine (Bergamo), senza che fossero state discusse le coperture, perché non si trattava di ordine del giorno o proposta di delibera. Inoltre abbiamo ricordato che tre giorni fa è stato approvato un provvedimento all’interno della legge finanziaria toscana, che alza dello 0,3% l’aliquota Irap per i locali che tengono le slot machine e si diminuisce dello 0,5% per chi le toglie. A nostro modo di vedere bastava solo la volontà politica per intraprendere questo percorso. Riproporremo la stessa mozione sotto forma di emendamento al bilancio 2015».

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