Il Tirreno

ambiente

Accordo fra gruppi di "trekkers" per tenere le spiagge pulite

Stefano Bramanti
Una volontaria pulisce la spiaggia di Reale
◗
Una volontaria pulisce la spiaggia di Reale

Una volta alla settimana si occuperanno di un arenile dell'Elba

2 MINUTI DI LETTURA





PORTOFERRAIO. Basta rifiuti sulle spiagge in inverno. Non vedremo più il triste spettacolo di qualche giorno fa di un frigorifero a Fetovaia, una delle perle dell’isola. O delle montagne di plastica a Marina di Campo. È stato infatti sancito l’accordo tra i due maggiori gruppi trekkers volontari dell'isola: puliranno una volta al mese spiagge e anche sentieri o altri ambienti naturali elbani, bisognosi di cura anti inquinamento. Un’intesa tra il gruppo che ha uno spazio su facebook "Chi non ci vede ci sente" coordinato da Giacomo Cardia e l'altro di "Andar per sentieri".

«Certo – commenta Renato Giombini uno dei gestori di quest'ultimo gruppo – da gennaio possiamo prevedere di fare le solite escursioni, ma poi fisseremo una missione infrasettimanale di pulizia di spiagge probabilmente a cominciare da quella di Porticciolo nei pressi della Biodola, che è molto inquinata da residui di plastica portati dal mare. Ma anche abbandonati nel corso dell’estate vicino alla vegetazione».

[[atex:gelocal:il-tirreno:piombino:cronaca:1.10471075:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/piombino/cronaca/2014/12/10/news/spiaggia-di-fetovaia-invasa-dallo-sporco-c-e-anche-un-frigorifero-1.10471075]]

E intanto il team Cardia ha già fatto un intervento alla spiaggia di Reale e il sardo, elbano di adozione, si confessa: «Sono circa 30 anni che insieme ad altri tentiamo di far capire l'importanza di tenere puliti gli arenili, che sono la bellezza e il capitale dell'isola. L'ambiente naturale è la prima risorsa dell'Elba che vive da anni al turismo. Ma la nostra azione pluriennale è stata più che deludente. Pochi hanno capito. Regna spesso l'indifferenza e l'incuria».

«Potremo anche sistemare alcuni sentieri – dice Riccardo Cadoni, guida ambientale – di recente siamo passati dalla valle di Pomonte, andando nell'escursione del sabato alla Grottaccia, il sentiero principale si sta chiudendo, c'è da intervenire. Questi tracciati sono molto battuti, in particolare in estate, anche da centinaia di vacanzieri. Con tutto quelo che avviene di conseguenza».

Anche i sentieri, infatti, come le spiagge, diventano spesso delle pattumiere per colpa della poca sensibilità di chi ama l’isola solo a parole. La plastica si accumula e se qualcuno non pulisce, inquina per centinaia di anni.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web