Sicurezza
«Nel 2015 il progetto per la Costa Est»
L’assessore Chiarei illustra gli interventi previsti: chiusura della “beach rock” e ripascimento nelle zone messe peggio
PIOMBINO. Stavolta ci siamo. Nella programmazione degli interventi per la costa della Regione del 2015 ci sarà anche il progetto per la Costa est.
Lo ha annunciato l’assessore Marco Chiarei nel corso del convegno sull’argomento che si è tenuto al Centro giovani. Un progetto per un intervento in due parti: la chiusura dei varchi nella “beach rock” e il ripascimento delle zone dove l’erosione ha mangiato più spazio
Nell’occasione sono stati anche illustrati i risultati del ripristino morfologico del sistema dunale e retrodunale sulla Costa Est da parte delle società Nemo e Iris, le ditte incaricate della realizzazione del progetto. Un lavoro terminato da quasi un anno che inizia a dare i primi risultati. I responsabili delle due ditte hanno evidenziato infatti la nuova formazione della duna in alcuni punti della costa.
Il monitoraggio, che è stato documentato anche attraverso un video che riprende tutto il tratto costiero e realizzato con un drone, continuerà per altri tre anni.
Poi l’assessore Chiarei e i tenici dell’Autorità portuale hanno illustrato cosa si pensa di fare per difendere la Costa est, da Tor del Sale al confine con Grosseto, dall’erosione.
«Abbiamo in mano un monitoraggio triennale della Regione – spiega l’assessore – che illustra come è cambiata la linea di costa negli ultimi tempi. Inoltre l’Autorità portuale, che ha delle prescrizioni precise per i lavori al porto, ha illustrato i propri studi e si è detta di nuovo disponibile a contribuire economicamente ai lavori anche oltre Tor del sale, quindi al di là della propria zona di competenza».
Fra l’altro la Regione, di recente, ha cambiato la legge regionale per la difesa della costa.
Adesso la programmazione avviene anno per anno e in modo molto puntuale. In sostanza non più un libro dei sogni, ma vengono finanziati esclusivamente i progetti che possono essere realizzati in tempi brevi e che hanno costi chiari.
«Nel documento del 2015 ci sarà anche il progetto per Costa est – spiega ancora Chiarei –. Dovrà esser fatta una progettazione, quindi sarà individuato l’Ente attuatore. Finora era stata la Provincia ma, con le nuove norme, potrà essere anche un Comune. Noi siamo ovviamente a disposizione».
Nessuno si aspetti, però, opere faraoniche. Non si prevedono nuovi “bracci” trasversali alla linea di costa.
Il progetto sarà circoscritto a due interventi: la “beach rock”, cioè la fascia di scogli sommersi che si trova a poche decine di metri dalla spiaggia, e il ripascimento di alcune zone.
«Faremo l’indispensabile – dice Chiarei –, ma almeno siamo certi che sarà portato a compimento. Gli studi di Regione e Porto confermano che la beach rock in molti punti è interrotta e questo provoca l’erosione. Per cui non faremo altro che “tappare i buchi”, piazzando gli scogli dove mancano. Dall’altra parte sono previsti ripascimenti nelle zone dove la spiaggia è adesso più corta».
La sabbia verrà presa in gran parte dalla foce del Cornia: «Il dragaggio lo faremo alla foce del fiume, dove la sabbia è di buona qualità. Un’altra zona dove siamo convinti che si possa attingere buona sabbia è l’ex porto dell’Enel. Tanto con la prospettiva della chiusura della centrale non ci saranno più impedimenti a fare i lavori nella zona. Peraltro il porto è quasi completamente insabbiato, perché non viene usato ormai da anni». ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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