Gioco
Alluvione Ferrari spiega: «Verifiche sulle pompe»
PORTOFERRAIO. Che cosa è successo il 5 dicembre scorso quando Portoferraio è finita sott’acqua? Che cosa non ha funzionato? Gli interrogativi che nel pomeriggio di ieri, durante il consiglio, i due...
PORTOFERRAIO. Che cosa è successo il 5 dicembre scorso quando Portoferraio è finita sott’acqua? Che cosa non ha funzionato? Gli interrogativi che nel pomeriggio di ieri, durante il consiglio, i due gruppi di minoranza hanno presentato al sindaco, si trascinano da giorni ma ancora non ci sono risposte certe. La certezza del sindaco Mario Ferrari che vanta un’esperienza trentennale nell’emergenza protezione civile è che non si sia trattato di alluvione ma di “allagamenti, pur eccezionali”. Tombini non aperti in tempo, pompe non funzionanti, secondo lotto dei lavori di regimazione delle acque mai attuato. Una concomitanza che ha causato quanto successo due settimane fa tra Casaccia, Carburo e via Manganaro? “I lavori sono stati progettati in due lotti ma il primo non è mai stato terminato, e il collaudo mai fatto – ha spiegato Ferrari - stiamo pensando ad altri interventi significativi nella zona del Carburo ma ci sono fenomeni anomali nella strada provinciale dove si trova l’impianto di Asa per il sollevamento delle acque. L’acqua dalla provinciale si riversa i direzione Carburo forse a causa degli effetti negativi dei lavori effettuati. Stiamo facendo una verifica”. Altro punto critico è stato in corrispondenza del Bar la Bionda tra via del Carburo e Manganaro dove si vede una promiscuità tra acque bianche e nere. “Anche lì Asa ha una stazione di pompaggio e anche lì stiamo facendo una verifica”. E poi la protezione civile che secondo Ferrari si è mossa in maniera corretta, anche se ha specificato che “il piano di emergenza di Portoferraio è solo cartaceo e non è né adeguato né operativo”. “Stiamo cercando di predisporne uno nuovo allineandolo con quello della provincia e contiamo di completarlo entro il primo trimestre 2015”. (a.d.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google