Attenzione
Nel mare del web l’Elba naviga piano
Il sito ufficiale del turismo costa oltre 17mila euro, ma la pagina promozionale è quasi vuota
CAPOLIVERI. «Benvenuto sul sito ufficiale del turismo dell’Isola d’Elba». È questo il messaggio che accoglie i naviganti di Visitelba.info, il portale che si prefigge lo scopo di convincere i potenziali vacanzieri a visitare le nostre stupende bellezze naturali. Ma la pagina web voluta dalla Gestione associata – attraverso un impegno di spesa di 12.895 euro, più altri 4.880 necessari per coordinarla – al momento è quasi vuota. Contiene il trailer e quattro episodi del film “Elba L’eredità di Napoleone” oltre a due collegamenti esterni. Il primo rimanda al portale isoleditoscana.it, di proprietà del Parco nazionale dell’Arcipelago toscano. Il secondo, invece, si connette al sito napoleoneimperatoreelba2014.it, intestato al Comune di Portoferraio e aperto sempre nell’ambito delle celebrazioni del Bicentenario dallo sbarco del condottiero corso. Visitelba.info deve essere ancora costruito, visto che non può neanche essere paragonato a portali turistici esaustivi e ricchi di informazioni come Visitischia.com o Visit-Corsica.com, solo per citarne alcuni dagli obiettivi simili. Twitter cinguetta poco. La pagina Facebook di “Visit Elba IT” – quella per pubblicizzare e celebrare il Bicentenario nella nostra lingua – alle 13 del 17 dicembre contava 34.582 “mi piace”, mentre il corrispondente account Twitter appena 666 seguaci. Questi ultimi, purtroppo, non sono moltissimi per gli standard di oggi. Pensare che nel bando per reclutare i membri del social media team, che hanno il compito di coordinare la campagna promozionale via web, i requisiti minimi erano di avere almeno 500 follower. Poi, sempre su Twitter, per aumentare i contatti si è giustamente pensato di creare una serie di pagine in lingua straniera. L’Elba ha forte appeal all’estero – soprattutto in Germania, Svizzera e Francia – per cui la decisione della Gestione associata non fa una piega. Ma mentre molte pagine risultano aggiornate – quella tedesca ad esempio – altre (come la francese) sono ferme al 14 luglio, il giorno della Presa della Bastiglia. Una coincidenza incredibile. E poiché Napoleone è nato in Corsica, l’account d’Oltralpe dovrebbe essere ritenuto strategico quasi quanto quello italiano, che invece viene continuamente curato con foto e notizie. Il dominio italiano è già occupato. Molti si chiederanno come mai il nome Visitelba non sia seguito dai più conosciuti .it, .com o .org. La risposta è semplice: erano già occupati. Per questo il sindaco di Capoliveri, Ruggero Barbetti, ha ripiegato sul .info, a lui intestato e il cui spazio web viene amministrato da Andrea Crispu, professionista dello Studiocad di Capoliveri, un’azienda che lavora proprio in quest’ambito. È quanto emerge consultando il registro dei domini Internet. Il coordinamento web – da quanto si legge sull’albo pretorio municipale – è invece demandato a Tele Elba, mentre la realizzazione a Infoelba. Visitelba.it e .com risultano intestati alla società Tematourism, riconducibile all’imprenditore elbano Maurizio Testa, proprietario dell’hotel Ilio di Sant’Andrea. E l’omologo .org, come il .net, rimanda su aisoladelba.it, il cui amministratore è sempre l’imprenditore Andrea Crispu della società Studiocad. L’intestatario di Visitelba.org è invece Roberto Mancini, della società “La Campanella s.a.s” di Capoliveri. Così recita il registro dei domini. I nomi liberi sono quindi ben pochi.
Per questo la Gestione associata ha dovuto ripiegare sul .info. Che comunque – digitando Visitelba su motori di ricerca – è il primo a comparire.
Stefano Taglione
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