Il dolore
Galeazze e bastioni “restituiti” alla Biscotteria
Dall’agenzia dello Stato sei importanti siti passano alla gestione del Comune Il vicesindaco Marini: «Già in studio nuovi usi e opportunità per la collettività»
PORTOFERRAIO. Dal Demanio al Comune. Sei importanti siti all’interno della cinta muraria della città sono passati dall’agenzia dello Stato alla giurisdizione della Biscotteria. «Importante passo in avanti – ha riconosciuto lo stesso vicesindaco, Roberto Marini – per quanto riguarda il possesso e la nuova riutilizzazione dei siti. Oltre a questi – ha continuato – c’è tutta una serie di terreni nelle vicinanze del centro abitato che viene restituita all’utilizzo pubblico».
Non nasconde la soddisfazione nel vedere restituiti all’ente comunale immobili importanti la maggior parte dei quali ubicati nel centro storico. Sono le Galeazze, i bastioni di San Francesco nel sistema fortificato mediceo-leopoldino, la Palazzina degli uffici delle ex poste, il padiglione della Topa, i forni di San Francesco e la batteria delle Grotte, unico sito che si trova in periferia nell’omonima località. «Il passaggio di proprietà – ha continuato Marini – è avvenuto in questi giorni per cui è logicamente presto per pensare a un programma di nuove funzionalità e riutilizzo, nello spirito sempre di offrire opportunità alla collettività». Ma il dato saliente, sul quale si erano spese molte energie anche delle passate amministrazioni va rintracciato nell’aver ottenuto il “tanto sospirato” passaggio di competenze delle Galeazze, lo storico arsenale voluto da Cosimo de’ Medici, il fondatore della Città, per l’Ordine dei Cavalieri di Malta con lo scopo di difendere queste coste dalle scorribande saracene e poi, usato dalla marineria del Granducato. Negli anni Sessanta ospitava il mercato e le botteghe dell’artigianato locale, poi, a poco a poco, la decadenza.
Le aspirazioni di avere uno spazio del genere così all’interno della città sono sempre state a lungo accarezzate dalle varie giunte che si sono alternate alla guida della Biscotteria. «Ora – ha aggiunto sempre Roberto Marini – bisogna prendere atto che il bene è di competenza della nostra amministrazione. Nei prossimi giorni prenderemo in considerazione le varie ipotesi di fruibilità e di un suo riutilizzo».
Meno complicata la questione che riguarda i bastioni di San Francesco e i forni, sempre di San Francesco. I primi saranno inseriti nel pacchetto che riguarda l’intera gestione del sistema delle mura. I forni invece ospitavano il Centro giovani e sarà facile intuire che il loro sviluppo sarà ancora su questo settore. Capita un piacevole rientro che è la batteria delle Grotte, uno stabile costruito in questa località non molto distante dal sito archeologico e utilizzato nelle seconda guerra mondiale. Ospitò appunto una batteria contraerea per proteggere Portoferraio dai bombardamenti. Intanto la giunta rimette (dopo che la gara è andata varie volte deserta) all’asta il Palazzo Coppedé del porto, sperando che questa sia la volta buona per riuscire a trovare un compratore.
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