La manifestazione
Cevital, c’è interesse per la Tap
Rebrab ha incontrato Giuliani e Murzi, col quale ha affrontato il delicato tema dei rifiuti industriali
PIOMBINO. Issad Rebrab, presidente di Cevital, ha incontrato ieri il sindaco Massimo Giuliani e poi i sindacati (Fausto Fagioli, segretario Fim, Mirko Lami per la Fiom e Fabrizio Toninelli per la Uilm).
All’incontro in Comune ha partecipato anche il presidente dell’Asiu, Fulvio Murzi. Nessun comunicato ufficiale, ma si sa che il presidente dell’Asiu attendeva con ansia un confronto con Rebrab, e secondo indiscrezioni il patron della Cevital avrebbe mostrato interesse al progetto di Murzi che prevede la riapertura dell'impianto Tap (con molto materiale a terra pronto per essere trattato), allo scopo di risollevare l’Asiu dalla difficile situazione finanziaria in cui si trova. Nel colloquio col sindaco avrebbe trovato spazio anche il tema delle autorizzazioni su cui il Comune avrà un ruolo di coordinamento nei confronti dell’azione di Provincia e Regione, allo scopo di velocizzare al massimo le operazioni in modo che a marzo, quando l’acquisto della ex Lucchini sarà perfezionato, Cevital possa subito agire, intanto con le bonifiche della vecchia acciaieria dove dovrà sorgere l’impianto agroalimentarea, per le quali i nuovi proprietari ritengono necessari circa sei mesi di lavoro.
Niente dichiarazioni, quindi, per un incontro che probabilmente non avrebbe dovuto – almeno secondo i protagonisti – avere pubblicità. Solo che monsieur Rebrab è stato visto passeggiare in centro col suo braccio destro, Farid Tidjani, e poi posare divertito per una foto accanto al cartellone di benvenuto che gli è stato dedicato dal periodico Costa Etrusca, una cosa un po’ anni Cinquanta, con la foto del patron algerino e le bandierine di Italia e Algeria, e un trepidante “Cevital, merci!”.
E’ stata dunque una giornata intensa per il presidente di Cevital, iniziata nell’ufficio di un notaio per mettere a punto alcuni aspetti legali inerenti l’acquisto delle acciaierie e di una gran parte dei terreni ex Lucchini.
Poi, dopo la riunione in Comune, Rebrab ha incontrato i sindacati. Con Fim, Fiom e Uilm è stato stabilito che il prossimo incontro si terrà subito dopo l’Epifania, per discutere di temi concreti comunque già messi ieri sul piatto, come quello del numero esatto di lavoratori che saranno riassunti (al momento 1860 sugli oltre 2100 ex dipendenti Lucchini), e del piano per la ripartenza a pieno regime dei laminatoi, in contemporanea con lo svolgimento del progetto di preparazione alla nuova acciaieria in Padule.
Proprio in relazione all’esigenza della continuità produttiva, è stato avviato l’ordine per l’acquisto del materiale necessario al funzionamento dei laminatoi.
Dal prossimo incontro di gennaio partirà una fitta serie di riunioni tra la nuova proprietà e il sindacato.(cloz)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google