Attenzione
Turisti, l’aumento è dello 0,88% e i passaggi auto sono diminuiti
Da maggio a ottobre diecimila presenze in più su oltre un milione. E decisivo è stato settembre quando il meteo ha portato una boccata d’ossigeno. I dati sono dell’Autorità portuale
PORTOFERRAIO. Allo sbarco di Napoleone non è seguito quello dei turisti. Fra il 2013 e il 2014 sono stati appena diecimila in più su un totale di poco più di un milione: lo 0,88% e peraltro quasi tutti concentrati nel mese di settembre, quando la splendida stagione ha favorito la ripresa.
Insomma, stando ai numeri, l’imponente investimento economico e di immagine della Gestione associata del turismo elbano ha deluso le attese.
Le iniziative promozionali nel segno dell’Imperatore (andate in scena soprattutto sui social network) non hanno portato al tanto auspicato boom di presenze. I vacanzieri accorsi sull’isola, infatti, sono praticamente gli stessi che si erano visti fra i mesi di maggio e ottobre del 2013. E le auto sono diminuite.
A dirlo sono i dati dell’Autorità portuale di Piombino e dell’Elba.
I numeri del traffico marittimo evidenziano come gli sbarchi di persone e veicoli sulle banchine dell’isola siano aumentati solo grazie al maggior afflusso turistico registratosi nel mese di settembre, merito probabilmente delle ottime condizioni meteo.
Anche ottobre si è concluso nel segno del rialzo, ma a maggio (il mese clou delle celebrazioni del Bicentenario), luglio e agosto il saldo è stato negativo, con giugno invariato.
I numeri. 1.147.152 passaggi ponte contro il 1.137.103 del periodo maggio-ottobre di un anno fa. In questa folla navigante ci sono tutti: residenti, turisti e proprietari di seconde case. Ma il confronto è alla pari ed è quindi indicativo.
I tecnici della Gestione associata del turismo elbano – dopo gli articoli da noi pubblicati negli ultimi giorni – hanno spiegato che «i dati, quelli ufficiali, arriveranno in ritardo». Ma intanto quelli marittimi ci sono già e non raccontano una bella storia.
Maggio, il mese dello sbarco dell’Imperatore, si è concluso con 3mila sbarchi in meno e duemila auto in più. Giugno è finito in pari (195mila passaggi ponte) e luglio è sprofondato a -12mila. Ad agosto il muro dei 300mila passaggi ponte non è stato sfondato, anzi: da 299mila biglietti siamo passati a 295mila.
La boccata d’ossigeno è arrivata solo a settembre quando, complice il meteo clemente, a Portoferraio, Rio Marina e Cavo sono arrivate ben 24mila persone in più dell’anno scorso. Ma le auto sono crollate del 6%.
Bene anche ottobre, con un surplus di poco più di 4mila passeggeri.
Le attese. Le aspettative, però, erano ben altre. Lo stesso sindaco di Capoliveri, Ruggero Barbetti, ai microfoni di Tele Elba il 23 ottobre 2013 aveva dichiarato che: «se sarà fatta una promozione giusta e adeguata ai tempi di oggi, e non come veniva fatto tanti anni fa, pensiamo di poter dare uno sviluppo nuovo a quest'isola, per recuperare quello che è stato perso nel tempo».
A proposito delle modalità da adottare, Barbetti aveva aggiunto che «io credo che debba essere fatta in modo intelligente, telematico, con banner e attraverso un sito degno di questo nome, che finora non c'è stato. Vogliamo invertire la tendenza che il pubblico quando fa, fa male».
Magari rispetto a un anno fa, grazie anche gli inviti a blogger e giornalisti spesati della Gestione associata, gli articoli cartacei, televisivi e web sono aumentati in maniera considerevole, sia in Italia che all’estero. Ma l’effetto Napoleone, dai dati dell’Autorità portuale, sugli sbarchi proprio non si è visto.
Forse si vedrà l’anno prossimo, forse non si vedrà mai. Ma nell’anno del Bicentenario era sacrosanto aspettarsi qualcosa di più.
Quantomeno qualcosa a metà fra un boom e una conferma.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google